sabato, 3 Dicembre 2022

CHIARA CIVELLO, NON TIGRE MA USIGNOLO

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E’ uscito il 31 marzo il nuovo disco di Chiara Civello, “Eclipse”. Della bravura della cantante abbiamo avuto occasione di parlare in più di un’occasione, ciononostante ogni volta rappresenta per noi una sorpresa. Se già avevamo posto l’accento sulla sua raffinatezza, dobbiamo constatare che in questo disco riesce a superare ogni aspettativa.

Ama cantare le canzoni di Mina e le propone mantenendo inalterato il loro fascino seppur in modo del tutto diverso: se Mina aveva fatto dell’aggressività, della grinta, una caratteristica che l’ha sempre distinta fra mille, non solo ma ha dato un’impronta indelebile a tutte le canzoni dell’epoca, Chiara le offre al suo pubblico in maniera più confidenziale ma ugualmente appassionata, dando loro quell’habitus di eleganza che troppo spesso oggi tanta musica pare avere perduto. Insomma, se Mina era stata soprannominata la Tigre di Cremona, a Chiara potrebbe essere dato l’appellativo di Usignolo di Roma (o di Modica, se preferite, viste le sue origini e il suo forte legame con questa città). Inevitabile dunque anche il suo avvicinamento alla Francia, a un mondo musicale che forse le appartiene da sempre pur senza che ne sia stata consapevole. Il disco infatti è stato registrato in Francia e prodotto dal francese Marc Collin, anche se nessuna canzone in lingua francese ne fa parte, restando l’italiano, l’inglese e il portoghese le lingue dei brani della raccolta, come in passato. Ma pensiamo, speriamo, che queste possano entrare nel suo repertorio, perché tante (lasciatelo dire a chi da questa musica è stato affascinato da sempre) sembrano scritte apposta per lei, o almeno per quella Chiara Civello che si è man mano scostata dal jazz. Eppure il jazz non potrà mai essere scisso dalla sua personalità, perché è lì che si è formata la sua base musicale, è lì che torna inevitabilmente la sonorità di certi passaggi, è al jazz, proprio al jazz, che fa capo la sua eleganza musicale, ma anche la sua forza, infatti, anche in questo disco, i momenti più coinvolgenti sono appunto quelli in cui le sonorità di questo genere musicale emergono con più forza.

Riteniamo comunque che, con Chiara Civello, la canzone italiana abbia acquistato una rappresentante di gran classe e, diciamolo pure, di tali personaggi ha estremamente bisogno.

L. Montù

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