domenica, 17 ottobre 2021
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MAGGIO, MESE DEI MATRIMONI

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Oggi l’Europa trema e minaccia l’Italia. L’uscita dal binario consueto centro-destra centro-sinistra, oggi a me domani a te, purché nessuno disturbi il manovratore, preoccupa assai.

La strana coppia Gigi & Matteo, che si è scannata fino a due mesi fa, ha dovuto unirsi per forza, anche grazie ai pruriti da “opposizione-comunque” dello sconfitto PD e a quelli da “brama di ribalta” dell’immarcescibile Silvio, momentaneamente uscito dalle grinfie della legge Severino, guarda caso in tempo per auto candidarsi a premiernel malaugurato caso di elezioni estive.

Se la Costituzione l’avesse previsto avremmo potuto avere un duumvirato, come aveva la Roma repubblicana governata da due consoli, oppure due Capitani Reggenti, come a San Marino.

Invece avremo il frutto di un matrimonio, uno strano matrimonio.

Queste nozze, certamente non d’amore e precedute da un fidanzamento ricco di tradimenti, voltafaccia, abbandoni ai piedi dell’altare e riappacificazioni in nome del “bene degli Italiani”, ha visto i due vincitori contendersi il primariato fino al punto di dover salire al Colle, proponendo un nome terzo, di un non eletto sconosciuto ai più. I due galletti innovatori e rivoluzionari non sono stati capaci di fare l’atteso passo verso la maturità. Avrebbero potuto temporaneamente rinunciare alle tante promesse da marinaio strombazzate in campagna elettorale, e sedersi al tavolo per studiare come fare una nuova legge elettorale, chiara e semplice, capace di dare con sicurezza un governo stabile e capace al Paese, che ne ha seriamente bisogno. La Storia li avrebbe certamente premiati.

Se tra qualche ora (o giorni?) avremo un governo, potrebbe essere un simil-Monti, affidato a un professore noto a pochi, ricco di titoli e di esperienze, elegante e di gradevole aspetto, poliglotta. Insomma, uno che mandato a un G6 ci farà fare bella figura, un po’ come Gentiloni Silverj, che mai si è permesso di vociare al cellulare in presenza di Elisabetta d’Inghilterra o di commentare le rotondità della Merkel.

Sarà un pupazzo manovrato dai due luogotenenti, come molti paventano? Sarà capace di calmarne i bollenti spiriti, come tanti sperano?

A noi, popolo bue, non resta che sperare in un governo che sappia come cominciare a darci lavoro, giustizia, equità. In poche parole, un pizzico di felicità.

Anche a costo di dare qualche grattacapo a quella parte d’Europa che ha paura di perdere il servo sciocco che si è caricato, non sempre per puro senso umanitario, dell’accoglienza dei migranti, o che finisca la pacchia bel paese pieno di sole, arte, pizza e mandolino, da colonizzare comprandone a prezzi sottocosto interi settori, come già fatto in Grecia dopo averne strangolato l’economia, purtroppo con l’aiuto e l’avallo di certi nostrani soloni.

Se questo matrimonio, così anomalo, darà i frutti sperati, saremo tutti felici e plaudenti, come nemmeno gli inglesi a Windsor.

Altro cheRoyal Wedding!

ldnp

 

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