domenica, 17 ottobre 2021
Tribunale di Modica

TRIBUNALI MINORI DA RIAPRIRE: CI PENSERÀ IL NUOVO GOVERNO?

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A distanza di quasi sei anni dalla riforma della geografia giudiziaria italiana – con la chiusura dei cosiddetti Tribunali minori – si muove qualcosa a favore delle sedi giudiziarie accorpate a quelle dei capoluoghi. C’è uno spiraglio “programmatico” che potrebbe diventare “legislativo” per la riapertura del Tribunale di Modica e degli altri trenta soppressi in Italia dalla riforma voluta dalla ministra Annamaria Cancellieri. La speranza arriva dall’impegno contenuto nel contratto di governo stilato tra il Movimento 5Stelle e la Lega per il ripristino dei 31 tribunali soppressi. La novità fa il paio con l’approvazione dell’emendamento alla Finanziaria, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, che potrà consentire la stipula della convenzione tra il Governo della Regione ed il Ministero della Giustizia, finalizzata al riutilizzo delle strutture già destinate ad attività giudiziaria al servizio dei Tribunali esistenti.  “Un fatto straordinario– dichiara in una nota il portavoce del Comitato pro tribunale di Modica –  che ripaga la fiducia e gli sforzi di quanti hanno creduto, per quasi cinque anni, nelle battaglie intraprese per assicurare ai territori una giustizia di prossimità in tempi ragionevolmente celeri”. Nel contratto di governo, al capitolo “Giustizia rapida ed efficiente”, si legge, tra l’altro:“La rivisitazione della geografia giudiziaria – modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni – ha l’obiettivo di riportare i tribunali, le procure e gli uffici del giudice di pace vicini ai cittadini ed alle imprese”.

“Si tratta– afferma ancora Galazzo – di una chiara abrogazione del Decreto legislativo 155/2012 che ha soppresso 31 tribunali italiani, compresi quelli siciliani di Modica, Nicosia e Mistretta, con una iniziativa per la prima volta affrontata in un programma di governo. Si dovrà ora insistere nella strada intrapresa. Sentirsi oggi appagati, pur in presenza degli straordinari risultati conseguiti, sarebbe, infatti, a dir poco delittuoso”.

Vale la pena ricordare che, per quel che riguarda il caso del Tribunale di Modica, ci si trova in presenza di tante incongruenze. Una tra tutte, la mancata utilizzazione del moderno Palazzo di giustizia modicano: una decisione che avrebbe potuto assumere il presidente del Tribunale di Ragusa, così come previsto dalla legge. Si è preferito, invece, affittare nuovi locali – inadeguati –  a Ragusa, per ospitare gli uffici giudiziari contravvenendo, tra l’altro, alla norma di invarianza, pur se prevista nella riforma della Cancellieri. Una norma che parla chiaro – l’accorpamento di un Tribunale ad un altro non deve comportare ulteriori costi per la finanza pubblica – ma che, a Ragusa, è stata violate più volte. Con troppa disinvoltura!

Concetto Iozzia

 

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