mercoledì, 1 Febbraio 2023

“UNO SPIRITO FORTE, UN CUORE TENERO”

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ac05b090-9aff-4672-842c-0486c048e976La 15° edizione del percorso formativo “Il treno della memoria 2019” ha inteso far rivivere il motto della Rosa Bianca: un gruppo di giovani studenti universitari tedeschi che tra il 1942 e il 1943 tentarono di far  risvegliare le coscienze del proprio popolo anche con queste parole trascritte nei volantini che diffondevano nelle piazze “così inerte di fronte a dei crimini tanto orrendi ed indegni di esseri umani, […] è soltanto a causa del loro comportamento apatico che uomini malvagi hanno la possibilità di agire così. Ciascuno è colpevole, colpevole, colpevole!”.

Un riferimento certamente non casuale che spiega ancor meglio le finalità del Progetto, che oggi più che mai si vuole rivolgere a quei giovani coraggiosi e tenaci che soli potrebbero destare le coscienze accecate dall’odio e congelate dall’orgoglio…

Quest’anno sono stati numerosi gli studenti delle classi terminali delle superiori di Modica che hanno affrontato con uno spirito davvero unico il viaggio, consapevoli di vivere un’esperienza certamente indimenticabile e assai vigorosa. Gli studenti e i docenti accompagnatori che hanno partecipato al viaggio hanno vissuto un’esperienza collettiva unica, che fa sicuramente acquisire gradualmente la coscienza del “saper vivere” in comunione, nel rispetto del Tempo e dei Tempi altrui, con la straordinaria valenza umana e civile che ne consegue!

Da docente accompagnatore, posso veramente affermare che ho scorto nei miei ragazzi, e non solo, un vero mutamento, ho potuto distinguere in ognuno di loro quell’onda libera della riflessione critica che degli occhi vigili e delle menti aperte dovrebbero sempre avere. Abbiamo compreso tutti quanti che questo percorso ti aiuta a ritrovare contatto con te stesso, con quella parte di noi che purtroppo la frenesia della quotidianità spesso ci obbliga a trascurare. Le ore di viaggio, il distacco con il tuo quotidiano, e la stretta convivenza con i tuoi compagni, la condivisione improvvisa di spazi e agi spesso limitati, ti induce alla riflessione, allo scavo interiore, inizi a porti molte domande su te stesso e sull’altro, si ritorna gradualmente a comprendere quanto siano importanti i contatti concreti e diretti col prossimo, quasi come se si recuperasse quell’istinto primordiale di ricerca fisica dell’altro, assolutamente avulsa da quel mondo virtuale che oggi invece ci allontana nettamente da questo antico bisogno primario. Nei giorni iniziali spesso si percepisce tensione all’interno di ogni gruppo viaggiante, che ancora deve acquisire quell’identità di comunità che condivide un’esperienza molto forte. Nel corso delle giornate, ogni tappa, ogni esperienza e ogni momento condiviso, mettono a nudo ciò che siamo davvero, quelle domande che ci siamo posti inizialmente cominciano ad intravedere delle risposte… Ma è solo alla fine del percorso che si comprende il vero valore e lo spirito del Treno, gli ultimi giorni sono molto intensi sia per ciò che si affronta, sia per quelle emozioni che come una marea inondano l’anima lentamente… I nostri ragazzi hanno vissuto concretamente questo percorso conoscitivo, durante l’assemblea plenaria in cui si condivide tanto con tutti gli altri gruppi provenienti da molte regioni del paese, hanno magistralmente saputo spiegare ciò che hanno provato, e hanno compreso che ciò che il Treno vuole trasmettere non riguarda solo la Memoria di ciò che fu, ma in realtà è un percorso formativo che ci induce a riflettere sul nostro presente per edificare un futuro più consapevole… Il treno orienta i giovani, e non solo, ad una scelta di vita, quella Scelta che li contraddistinguerà per sempre come Uomini e Donne Costruttori di Pace e solidarietàpersone concrete che sanno distinguersi dalla massa omologante e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Donne e Uomini che hanno compreso anche grazie a questa esperienza l’importanza dell’altro che rende la vita un dono prezioso da condividere e da rispettare!

Graziana Iurato

 

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