sabato, 13 Agosto 2022

INIZIA IL PERCORSO DI RISALITA PER L’OPERA PIA “MICHELE GRIMALDI”

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Dell’origine, della finalità, del trentennale percorso virtuoso di attività, del successivo lungo periodo di abbandono del’ “Opera Pia Michele Grimaldi” abbiamo scritto nel numero del 24 marzo scorso. Adesso ritorniamo sull’argomento per riferire del cammino di ripresa.

Il consiglio di amministrazione attualmente in carica, tutti professionisti con competenze nel settore agronomico, consapevoli e sufficientemente motivati, marciano con passo sincrono con l’obiettivo di riprendere la marcia secondo la volontà del fondatore, operano determinati a riprendere un cammino virtuoso.

Dopo la fase di ricognizione e riordino delle questioni lasciate in sospeso per troppo tempo, finalmente con le redini in mano, hanno già avviato la programmazione delle attività compatibili col bilancio.

Intendono agire sul piano del recupero degli immobili agendo azioni utili almeno a fermare il degrado; riavviare l’attività di sostegno economico tramite borse di studio verso i giovani meritevoli ma in svantaggio economico; attivare azioni per migliorare la qualità esistenziale degli abitanti della zona di Cannizzara, zona ancora densamente abitata.

Sul piano del recupero dell’attività ordinaria prioritario era l’adeguamento dei canoni di affitto delle varie tenute prima del rinnovo dei contratti man mano che vanno in scadenza. E’ già avvenuto per Minciucci, a settembre prossimo avverrà per Cannizzara. Insomma normalizzare e moralizzare una previsione di bilancio in modo da potere programmare azioni compatibili con lo stesso.

Fuori dalla gestione commissariale, che per sua natura si limita alla gestione dell’ordinario, che tradotto in pratica significa rinnovo di ciò che scade senza neanche entrare nel merito, il consiglio invece assume la responsabilità del vaglio di ogni situazione, tenendo presente la volontà del fondatore per attuare le finalità da questi volute.

Pertanto, dopo anni di abbandono dalla dimensione di responsabilità, lentamente,  rientra sotto un governo responsabile e si può procedere con una programmazione ordinata basata su risorse modeste, ma prevedibili e certe.

In fase di programmazione il consiglio ha già deliberato la destinazione del bilancio: il 50% verrà destinato al miglioramento degli immobili; una fetta fissata tra il 10-20% sarà destinato a delle borse di studio a studenti di scuola media o di indirizzo agronomico, del territorio comunale, studenti meritevoli, cioè con giudizio ottimo;  inoltre, una borsa di studio dell’ammontare di 500 €, verrà assegnata entro il 2019 (sempre valutando giudizio di merito e reddito) ad uno studente di scuola superiore che intende scegliere il corso universitario nella facoltà di agronomia o veterinaria.

Sul versante della messa in reddito del patrimonio improduttivo, che è anche quello che va in declino e costituisce offesa alla memoria e alla volontà del cavaliere Michele Grimaldi che intese metterlo a disposizione dei bisognosi, ecco, fra questi sprechi c’è l’appartamento di Catania, inutilizzato da anni, necessitante di restauro per ridiventare fruibile.

L’immobile purtroppo è in comproprietà col Comune di Modica, che non ha risorse da destinarvi, né è motivato a farlo rivivere mentre può diventare un utile alloggio per studenti modicani che hanno difficoltà a mantenere un affitto e a ragione di ciò si vedono costretti ad interrompere gli studi.

Contro questo spreco, il presidente Sortino sta lavorando quotidianamente con il Comune di Modica per la definizione di una convenzione che deve registrare la cessione in comodato d’uso, da parte del Comune verso l’Opera Pia per 10 anni, la quale in cambio effettuerà le opere di bonifica necessarie alla fruizione.

L’accordo per questa cessione esiste già, ma l’atto della formalizzazione si sta dimostrando un parto difficile, perché quando i funzionari comunali devono uscire fuori dalla routine quotidiana prendono tempo, cioè spostano le scadenze, e poi le rispostano, e poi ancora, ma prima o poi, poiché la pazienza del professor Sortino è infinita, si giungerà a conclusione e finalmente potranno iniziare i lavori di restauro e magari per l’anno 2020 potrà essere fruito, con grande sollievo di alcuni studenti che avendo l’alloggio gratuito o comunque scontato potranno studiare con qualche preoccupazione in meno.

Il consiglio di amministrazione dispone, a Cannizzara, di una piccola porzione di terra adiacente il complesso, 2 ettari circa, uno stralcio di qualità preziosa, sul punto di essere avviato a produzione; questo verrà gestito in proprio, per attività di ricerca, cioè adibendolo alla coltivazione di varietà di grani speciali, ad esempio quelli senza glutine. Questa coltivazione avverrà sotto il controllo dell’Università di Catania, Facoltà di Agraria, con cui il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a stipulare una convenzione. Questa attività costituirà la base per l’elaborazione di tesi di laurea di tipo sperimentale, i laureandi verranno guidati verso la comprensione della vocazione territoriale, verranno sostenuti nell’acquisizione di competenze, insomma viene offerto loro un servizio di tutoraggio anche ai fini della carriera.

A fianco delle azioni definibili di corretta amministrazione sono state programmate delle azioni con ricaduta sul piano culturale ed esistenziale sia degli abitanti di Cannizzara, ma anche altre più ambiziose con ricaduta sul più vasto contesto del Val di Noto.

L’Opera Pia persegue tali orientamenti perché mira alla crescita sociale e all’integrazione fra generazioni, specialmente nel tessuto sub-urbano dove i centri di aggregazione non esistono. La prima tappa per realizzare questo obiettivo è l’offerta dell’uso gratuito del campo sportivo ormai restaurato, occorrerà solo organizzare anche con scuole e società la fruizione dello stesso.

Progetto di più ampio respiro e ricaduta su un più vasto territorio è l’organizzazione e realizzazione di un “Polo Polifunzionale” d’incontro, aggregazione e formazione.

Per il raggiungimento di codesto obiettivo occorrerà tessere la tela delle relazioni fra diversi attori, una pratica che richiede tempo e pazienza, ma, se sostenuta dalla passione etica e civile che animava il fondatore, potrà costituire un’opportunità culturale ed economica per diversi attori di un vasto comprensorio territoriale.

Il presidente Sortino, congiuntamente a tutti i componenti del consiglio di amministrazione, hanno illustrato questo progetto innanzitutto al Vescovo che ne è rimasto favorevolmente impressionato. Per la realizzazione del progetto occorre la collaborazione col Comune di Modica e la Curia di Noto.

L’Opera Pia dispone e metterà a disposizione i locali coperti (3000 mq), che potranno essere utilizzati come supporto alla sperimentazione, ricerca e formazione didattica, ma anche utilizzati come sale conferenze e laboratori. Per la realizzazione di tutto ciò, naturalmente sarà necessario stipulare convenzioni con l’Università, gli Istituti scolastici, la CCIAA, i consorzi e le imprese locali.

Le aule didattiche potranno essere utilizzate per l’organizzazione di corsi di formazione a vario titolo connessi con la produzione del territorio, ad esempio conoscenza del parco naturalistico e archeologico di Cava Ispica, corsi di botanica per la conoscenza delle erbe aromatiche e le essenze tipiche, ma anche per realizzare corsi di storia dell’arte, corsi di cucina, di ricettività turistica, rivolti principalmente ai soggetti coinvolti alla ricettività turistica al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti ed evitare banali improvvisazioni.

Una parte della struttura potrebbe essere dedicata a Centro Espositivo, ovvero una vetrina permanente di tutte le eccellenze agroalimentari dell’intera area del Sud-Est siciliano.

La struttura potrà accogliere anche una zona museale per la salvaguardia dell’immenso patrimonio materiale ed immateriale del nostro territorio.

Carmela Giannì

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