lunedì, 18 novembre 2019
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CIÀ PUTIEMU FARI!

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Penso sia arrivato il momento di dire basta al falso buonismo che, praticandolo ogni giorno col copia incolla di una tastiera da computer, ci fa sentire importanti ma ci fa anche apparire tutti razzisti e ignoranti, e forse lo siamo davvero.

Tutti razzisti dunque e, oltre che ignoranti, anche menefreghisti e assenti.

Ci piace puntare il dito sugli altri gratuitamente e mai su noi stessi, anzi, forse su noi stessi lo puntiamo solo se ci guadagniamo qualcosa, però perdiamo molto in dignità.

Ci piace ascoltare e guardare distratti cosa ci mostrano in televisione e nei video sul web, che spesso sono solo lezioni di cattiveria e di istruzioni pronte per l’uso di un qualsiasi oggetto che ci porta a diventare tutti assassini. Oppure siamo bravi anche a leggere, sempre sul web o sulle testate giornalistiche (magari senza neppure approfondire il contenuto di un articolo), tragiche notizie che commentiamo come fossimo tutti professori nati e con tanto freddo cinismo e giudizio universale, perché, tanto, queste notizie, pensiamo, appartengono solo a chi le sta vivendo, noi ne siamo molto lontani e non ci toccano e qualche lacrima di coccodrillo è giusto che la versiamo davanti a un pubblico che da lontano (dietro uno schermo) ci ammira per tutto quello che stampiamo nel nostro cervello, che ripetiamo a memoria e che scriviamo mentre stiamo pensando ad altro. Tutto questo prima di andare al mare dalle nostre parti o in vacanza in qualsiasi parte del mondo, dove ci divertiamo diventando tutto a un tratto assenti, sordi e dimentichiamo chi sta piangendo con vero strazio, ma, noi, il nostro dovere lo abbiamo fatto e la nostra coscienza è pulita, forse!

E dico forse, perché se, invece di commentare gli errori altrui, guardassimo quanti ne stiamo facendo noi, la nostra coscienza resusciterebbe e ci aiuterebbe a migliorare il nostro modo di essere o non essere. E questo è il problema: abbiamo perso la nostra identità e stiamo perdendo ogni giorno di più la nostra dignità. Per riprendercela, dobbiamo ammettere di avere sbagliato a fidarci per tanto tempo di chiunque, mettendosi in primo piano, ci ha tenuti all’oscuro di una cattiva realtà costruita a misura per noi, che non predominiamo ma dalla quale ci lasciamo dominare facilmente.

Orsù dunque, avvocati tutti, difendiamo noi stessi dagli attacchi maligni e smettiamola di accusare chi non si può più difendere, ma cerchiamo, lottando col nostro cervello e col nostro sentire vero, sempre la giusta verità in ogni cosa che ci viene proposta. Piangiamo veramente quando altri piangono di dolore, riprendiamoci i sentimenti umani e le nostre emozioni e cerchiamo di vivere al meglio, nel meglio e per il meglio della nostra esistenza, e soprattutto cerchiamo di essere un buon esempio da offrire ai nostri figli per insegnare loro a vivere in un imminente futuro migliore.

CPF (come dicono i nostri giovani modicani) cià putiemu fari!

Sofia Ruta

 

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