lunedì, 18 novembre 2019
lettera al direttore

Lettera al Direttore

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100_1038Dopo tante promesse fatte dal precedente dirigente del ramo della nettezza urbana, promettendo l’apertura di una cassa comunale dentro lo stabile dell’ex poste, per poter pagare il canone della tarso, e dopo aver speso dei soldini per fare uno sgabuzzino all’interno per poter ospitare un altro impiegato per riscuotere codesto balzello, invece, dal 17 giugno di quest’anno, è scomparsa pure la cassa funzionante da molti anni per riscuotere il canone idrico, molto comodo per i cittadini vhr potevano evitare le lunghe file alle poste e risparmiare la tassa di riscossione, ora questo sgabuzzino o verrà abbattuto o verrà utilizzato per sistemare alcune gabbie con uccelli di razze diverse, che vengono ammirate da un mare di cittadini che giornalmente si devono recare in questo posto per avere dei chiarimenti in merito alle cifre riferite al pagamento di bollette sia per canone idrico che quelle della tarso. Il sottoscritto ringrazia di vero cuore a nome di tanti altri cittadini a chi è venuta questa felice idea di codesta chiusura, perché a Modica invece di aumentare e migliorare i servizi di cui i cittadini hanno bisogno, quelli esistenti e funzionanti vengono eliminati. Basta che il signor Sindaco per quest’anno, non sforzandosi più di tanto, dando disposizione di abbattere drasticamente la tariffa di 12 centesimi a metro quadro per il pagamento della tarso, poiché si era iniziata la raccolta differenziata, ha invece aumentato questi centesimi, nello stesso tempo faccio presente che in molte zone del comune i cittadini sono esclusi dai servizi per la raccolta porta a porta, e i pochi cassonetti stradali sono distanti dalle loro abitazioni, e, nelle poche zone dove esistono, sono contenitori da rottamare e, nelle poche zone in cui esistono, sono in quantità insufficiente e vengono svuotati in ritardo. In molte zone di Modica si può ammirare questo vergognoso spettacolo, come si vede dalla foto. Infine, questo è un disservizio e non un servizio a favore dei cittadini i quali in questi mesi stanno ricevendo delle bollette salate suddivise in tre rate da pagare una dopo l’altra, invece le rate dovrebbero essere distribuite nell’arco dell’anno dando un po’ di respiro al cittadino per assolvere questo angoscioso e pesante dovere.

Distinti saluti

Giovanni Amore

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