domenica, 24 Settembre 2023

GUARDIAMOCI ALLO SPECCHIO!

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Quando il tempo non si ferma, fermiamolo noi. E’ un nostro diritto.

Un diritto che sono riusciti a toglierci spremendo il nostro cervello e togliendoci tutti i valori principali che ci mantengono in vita.

Tutto ci appare lontano, da non poter succedere mai a noi, e invece capita e accade anche a noi. Accade che la nostra mente non funziona più come dovrebbe.

E accade per un motivo ben preciso, un motivo che ci annulla e ci rende impotenti davanti alla nostra stessa vita.

Siamo diventati delle macchine manipolate a distanza dal peggio che guardiamo negli altri e che crediamo sempre lontano da noi.

Ascoltiamo e leggiamo tutti i giorni le notizie peggiori che si succedono momento dopo momento durante il giorno, è facile con internet.

Non andiamo in cerca di notizie buone, ci fermiamo nei grandi titoloni, andiamo di fretta e quello che ci offrono lo prendiamo, tanto non è nostro, non ci appartiene.

Abbiamo imparato a piangere sulle disgrazie altrui, dimenticando di chiederci almeno una volta il perché accadano così frequentemente e velocemente.

Abbiamo un lavoro, una famiglia, una macchina, tanti amici, non ci manca nulla, pensiamo.

Pensiamo male, perché tutto ciò non è nulla se non lo condividiamo fermandoci un momento e parlandone, confrontandoci e trovandovi un punto che ci faccia, più che giudicare, riflettere.

E’ nostro dovere fermare il tempo, senza adempiere ad un dovere, non si può pretendere il diritto della vita.

E il diritto lo si acquista o, in questo caso, lo possiamo ancora riacquistare, solo imparando dagli errori altrui e spesso anche nostri, anche quelli che la nostra mente non legge. Perché è facile leggere che un uomo violenta una donna, che un pedofilo si approfitta di un bambino, che un figlio uccide un padre o viceversa, che in un incidente muore una famiglia intera, che un bambino si dimentichi di prenderlo a scuola o lo si lasci involontariamente chiuso dentro a una macchina.

Il difficile è vivere questo momento con discrezione e soprattutto con una mano sul cuore, chiedendoci: e io? Cosa sto facendo perché tutto questo non accada a me, alla mia famiglia, ai miei amici, alle persone che, anche se non le conosco, vivono come me con l’ansia di correre e di arrivare a fare sempre tutto?

La società siamo noi e dovremmo smetterla di prenderci in giro, dovremmo per una volta guardarci allo specchio veramente e vedere come ci siamo ridotti. Poi, rompere quello specchio e riattaccarlo, cucendolo e illuminandolo di tutti i valori che abbiamo perduto, spesso costretti da tutto il contesto globale. Il più importante, insieme alla famiglia, quello di fermarci pur perdendo tutto il superfluo che ci rende egoisticamente ricchi e ritornare a vivere respirando per un momento tutto l’amore che ci circonda, l’unico, vero, che non si vende e non si paga.

Sofia Ruta

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