giovedì, 21 novembre 2019
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IL MALE DEL MONDO

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In questi giorni, con gran fragore, abbiamo puntato occhi, mente e cuore tutti verso l’ambiente, solo il dito dei nostri figli lo abbiamo visto puntato verso di noi, additandoci come colpevoli per aver ridotto il loro mondo allo stremo.

Distrazione di massa è questa, perché sì, l’ambiente è malato e lo abbiamo fatto ammalare noi inconsapevolmente e da ignoranti, trascinati sin dall’inizio del baratro, dalla televisione che è entrata sempre più prepotentemente nelle nostre case, obbligandoci a guardare il peggio della pubblicità di prodotti nocivi da comprare o da ingerire e il peggio delle azioni dei violenti, i cosiddetti uomini. Ha poi continuato il lungo percorso tutta l’informazione propostaci dalla tecnologia in rete e nelle nostre mani poi e ci siamo caduti veramente a capofitto nella ragnatela.

Hanno preso, in sostanza, la nostra mente riducendola a un robot e quella della grande manifestazione per l’ambiente è stata la loro prova finale. Hanno scelto di distrarre i nostri giovani da tutti i veri grandi problemi, incitandoli a seguire un unico obiettivo: essere arroganti e arrabbiati col mondo umano intero. Non verso di loro che stanno crescendo male ma verso di noi che li abbiamo messi al mondo e non riusciamo più ad educarli, perché ci hanno resi ineducati e incivili a modo loro. Ci hanno plagiati.

Hanno capito che non possono far nulla coi nostri figli diventati adulti, gli over venti, i lavoratori, i disoccupati o studenti universitari o i già laureati, perché sono ancora pieni di valori morali tramandati di generazione in generazione e che sono riusciti a coltivare con parsimonia, Sono consapevoli della loro vita e non si fanno trascinare e non seguono le masse ma sanno come, quando e perché accadono le cose e hanno anche capito di essere i più colpiti dalla società odierna che non li vuole valorizzare o mettere in evidenza in nessun modo, perché smentirebbero le idee e le linee costruite dagli ossessivi potenti riguardo ai popoli del mondo. Questi giovani riescono anche a correggere noi e ci fanno notare con delicatezza gli errori che facciamo, insegnandoci a non seguire tutto quello che ci viene proposto. Sono i primi che spengono il cellulare quando pranzano, studiano o stanno in compagnia. Sono intelligenti ed educati e sanno stare un passo indietro semplicemente per proteggere e aiutare noi che con tanti sacrifici abbiamo dato loro tutti i nostri frutti pur di farli crescere bene. Ci sono riusciti mentre noi siamo andati indietro.

I più piccoli invece, i sedicenni in questo caso, l’età di Greta, che rispetto per il coraggio di mettersi in gioco con tutte le sue forze ma che purtroppo vedo usata proprio per uno scopo ben preciso, e per altri che ne stanno uscendo fuori, (da notare la legge proposta per fare votare i sedicenni, subito dopo la grande manifestazione mondiale per l’ambiente e il discorso della piccola alle Nazioni Unite), sono proprio coloro che essendo nati tra computer, cellulari, video game, droghe permesse, motorini, macchine, tecnologicamente sono perfetti per la strategia messa in atto: essere trasportati e continuare a produrre con incoscienza tutto ciò che apparentemente li fa sentire più intelligenti e superiori nei confronti degli adulti (e dei giovani poco più grandi di loro citati prima) e, solo perché un altro di loro fa o dice una determinata cosa, devono per forza fare e dire allo stesso modo, esattamente come tutte le cose che nella tecnologia hanno delle regole fisse e imprescindibili. Macchine da manovrare, freddi e senza cuore. Manipolati come Greta che apparentemente rendono grande (e lo è davvero grande ma, ripeto, non è la prima e neppure l’ultima della lista ad essere usata come strumento di convinzione) e contro tutti, così loro apparentemente contro tutti quelli che per amore dicono di no alle pretese (e impotenti guardano la fine del loro essere genitori) e non contro i potenti che vogliono comandare a modo loro tutti i popoli del mondo. E’ una guerra, questa, dei nostri figli contro noi stessi che li abbiamo messi al mondo. Questa è la strategia di qui parlavo all’inizio. Ci stanno insegnando ad essere soldati, non per il paese, non per la pace ma per ammazzarci, all’ordine, l’un l’altro.

Tante cose che non vanno come dovrebbero andare in un mondo onesto e sempre per colpa di chi si è approfittato di noi e della nostra fiducia. Ma voglio far capire il mio pensiero non unico ma non copiato da nessuna parte e che semplicemente dedico a chi di noi riesce ancora a riflettere da solo e a non farsi contaminare, perché noi, diversamente dall’ambiente che muoviamo sempre più in peggio per colpa di una ricchezza che sta rendendo tutti egoisti, abbiamo due braccia, due gambe, una testa e ancora un cuore e possiamo lottare per la nostra vita prima di tutto e poi anche per l’ambiente. Mi spiego meglio.

Tutto ciò che fa male all’ambiente, fa male a noi.

Tutto quello che ha distrutto il nostro habitat naturale, ha distrutto prima anche noi.

Tutto quello che è stato inventato, realizzato, venduto per arricchire le grandi multinazionali senza alcuno scrupolo, aiutate dai potenti, ha ogni giorno di più ammazzato l’ambiente e sempre noi per primi.

Tutto quello che acquistiamo, utilizziamo e buttiamo provoca il cancro all’ambiente.

Provoca il cancro anche a noi!

Ma nessuno ci dice però che quelle bottiglie di plastica che contengono acqua, bibite gassate, dolcificanti di ogni genere, prima di inquinare l’ambiente hanno già inquinato noi, che beviamo tutti quei liquidi e li facciamo bere ai nostri figli. Per non parlare delle merendine che vogliono tassare, e fanno bene, anzi, tassarle non basta per lavarsi la coscienza, dovrebbero eliminare dai supermercati tutto ciò che viene lavorato nelle grandi catene mondiali, in grandi fabbriche dove vi lavorano uomini, donne e certe volte anche bambini (molti si ammalano di cancro mentre lavorano!). E’ così che s’inquinano i nostri fiumi e il nostro mare, con le discariche dei prodotti. Bisognerebbe lasciare solo prodotti di piccole aziende familiari che lavorano per vivere insieme alla propria famiglia, quelle sì che sono controllate tutti i giorni, non come le multinazionali che pagano grandi pubblicità da far entrare in casa e per far tenere gli occhi chiusi a chi dovrebbe invece tenerli ben aperti.

Nessuno ci dice di tutte quelle scatolette di alluminio, dentro le quali stanno tonno, ceci, lenticchie, pelati o bevande di ogni genere, succhi di frutta (fatti con chissà quale frutta e dolcificanti e altre cose varie). Dicono che la terra dei fuochi sta a vicino Napoli, ma la terra dei fuochi l’abbiamo posizionata bene sugli scaffali dei supermercati e anche a casa.

E i detersivi? Ne vogliamo parlare?

Ce ne sono di tutti i generi, con essi puliamo e laviamo la nostra casa, il nostro corpo. Contengono gas, veleni, additivi, addensanti, schiumogeni… Qui mi fermo: non sono una chimica ma semplicemente una di tutti voi che da tempo acquista un solo detersivo per la lavatrice, un solo detersivo per la cucina, un solo latte da bagno per tutta la famiglia e non mi lascio corrompere dalla pubblicità bigotta. Sono migliaia di migliaia i detersivi e prima di comprarli li vediamo ogni giorno pubblicizzati infinite volte fino a che non li compriamo. Accade così anche con gli alimenti che ci vengono proposti nelle plastiche, nelle merendine che, come abbiamo detto, vogliono tassare, e fanno bene, dovrebbero eliminarle tutte, soprattutto quelle pubblicizzate da trapanare i timpani. Eliminarle più che tassarle, come la droga che vogliono mettere in vendita anche nei supermercati ma, se da una parte ci dicono che tutto fa male, dall’altra ci offrono la morte su un piatto d’argento, perché solo così si sentono ricchi e potenti per davvero. Se veramente ci tenessero alla nostra salute e a quella dei nostri figli, tutto il peggio non esisterebbe già. Ma non è così.

Si parla di prevenzione, di ricerca e di cura in questo mese di ottobre ma tutti occultano che prima di queste tre cose abbiamo bisogno di essere informati veramente su tutto quello che ci hanno iniettato sin dalla nascita non curandosi mai di salvarci veramente la vita. Se non ci informano loro, approfittiamo della tecnologia e cerchiamo informazioni esatte da veri luminari che sanno e non li fanno parlare ma scrivono e dicono tanto, sono i veri scienziati, quelli che, a costo di perdere il lavoro, dicono la verità e vengono smentiti giornalmente da altri che si sono lasciati corrompere dall’ingordigia umana.

Quali conclusioni, anche se non finirebbero qui?

Hanno incitato i nostri giovani a scioperare in massa per l’ambiente che noi tutti con distrazione abbiamo inquinato, ma prima che ciò accada, e non sarà tardi, spariremo noi per primi.

Hanno occultato i loro misfatti, mostrando semplicemente una piccola parte da dividere in fette con i più “fessi”.

Ma il cancro non ha toccato solo l’ambiente, ci ha già presi tutti, i bambini muoiono di cancro, i giovani, gli adulti, gli animali, le piante e noi? Ci siamo mai fermati un momento a chiederci perché? Che senso ha aspettare che da un giorno all’altro capiti a uno di noi e poi correre dal medico alla ricerca di una cura? Non sarebbe meglio prevenire informandoci con coscienza e eliminando dal commercio tutto quello che ci sta portando alla distruzione (comprese tante farine)?

Io ogni tanto me lo chiedo, e voi?

Guardiamo i cieli fin dove possiamo ma non dimentichiamo che anche lassù c’è una grande autostrada che non vediamo. I gas velenosi scendono anche dal cielo e noi tutti, insieme all’ambiente, non stiamo respirando più in questo stretto mondo.

Educhiamoci informandoci ed educhiamo salvando i nostri figli, noi e l’ambiente in cui viviamo.

Lasciateci respirare pulito e non costringete i nostri figli a diventare inconsapevolmente degli adulti incoscienti, semmai, tornate voi ad essere bambini di sani principi e a noi poveri disgraziati: facciamo attenzione alle nostre scelte e alla qualità della vita, ne va della salute nostra e dei nostri figli.

Sofia Ruta

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