venerdì, 15 novembre 2019
3b73b194-72ab-4084-8cf6-18ef37cc3258

L’AMORE PER LA LIBERTÀ

Print pagePDF pageEmail page

Un amuleto davvero speciale rende la vita degna d’essere vissuta fino in fondo, si trova nel profondo di ognuno di noi e ci dà forza e coraggio di perseguire quegli ideali su cui tutti, in qualche modo, fondiamo la nostra esistenza.

Tanta speranza, l’amore sconfinato per libertà, per l’arte e per la vita sono le forze che numerosi studenti del quinto superiore della città accompagnati dai loro docenti hanno potuto scorgere dallo spettacolo teatrale dal titolo “Una noche contigo”, del prof. Uccio Di Maggio, rappresentazione messa in scena il 29 ottobre presso il teatro Garibaldi di Modica, nell’ambito del progetto Teatro per la Scuola, che la Fondazione propone ogni anno per gli studenti. La storia prende vita dal romanzo “Amuleto”, opera del grande scrittore cileno Roberto Bolaño che narra la storia di una poetessa uruguaiana, Auxilio Lacouture, che si barrica nei bagni dell’università di Città del Messico durante la violenta occupazione poliziesca del 1968, luogo in cui si trovava per caso e che difende simbolicamente per dieci lunghi giorni. La protagonista dello spettacolo è stata magistralmente interpretata dall’attrice Carmela Buffa Calleo che in un monologo di 60 minuti ha fatto rivivere ai presenti quei giorni così intensi e tragici in cui la protagonista chiusa in quei bagni, attraverso la poesia e il sogno, apre la sua mente ai ricordi che fanno riemergere in lei diverse anime: personaggi che s’intrecciano e si specchiano sospingendo infine due diversi alter ego dello stesso autore Bolaño, uno scrittore che ha vissuto personalmente questo ardore di libertà e di odio, e che si racconta attraverso l’anima della poetessa Auxilio.

Una storia avvincente e profondamente attuale, spiega lo stesso regista Di Maggio, il quale racconta l’idea da cui è nato lo spettacolo e le numerose interpretazioni che ci possono ricondurre da quel fatidico anno di rivoluzione e lotte al presente, un presente in cui certi fatti tendono nuovamente a rivivere, certe atrocità vengono nuovamente commesse, ciò dimostra che l’uomo può sempre ricadere in quell’oblio del male, per cui è sempre necessario un ’68 che riaccenda la speranza soprattutto nei giovani, poiché è proprio da loro che prende vita il cambiamento, ed è per loro che bisogna sempre ricordare ciò che è stato e che potrebbe ancora accadere.

Graziana Iurato561b69ed-cf1f-4811-a7ec-bf56b3c03b03

Condividi!