sabato, 14 dicembre 2019
76680859_3140033632678964_3123831706969178112_n

ADDIO A PEPPE LUCIFORA

Print pagePDF pageEmail page

Quasi la mia età, quindi posso dire che potevamo essere stati compagni di scuola, che siamo cresciuti nella stessa era, quella in cui nessuno aveva niente ma ci sentivamo tutti ricchi e pieni di valori.

E questi valori ci hanno accompagnati, anzi, li abbiamo portati sul palmo della nostra mano, mettendoli in atto per ogni cosa e rendendo partecipi tutte le persone che abbiamo incontrato sulla nostra strada.

Ma Peppe ancora più di tutti noi. Peppe, oltre al suo lavoro, prima da bravo commesso, poi da cuoco, da organizzatore di compleanni, ci metteva il cuore oltre che la sua persona. 

Amava gli animali, ne aveva tanti, saranno accuditi grazie a una raccolta il cui ricavato sarà devoluto alla “fattorietta”, al canile “Il rifugio di Giulia” e anche ai bambini del convento del Rosario di Scicli. 

Peppe era un amico di tutti, soprattutto dei più bisognosi. Andava a trovare spesso gli ammalati e dava loro anche solo un saluto o un sorriso, lo si vedeva spesso all’Hospice di Modica, veniva a trovare gli amici, a salutarli e farli ridere, la sua mamma era stata lì e forse gli aveva lasciato anche questo dono.

Amava le tradizioni, le feste popolari e religiose, era un grande devoto di San Giorgio, della Madonna Vasa Vasa, di Santa Lucia. Lo si vedeva in giro col suo asinello e con la campana che non smetteva mai di suonare in ogni occasione. Il carretto siciliano e i piretta ro marti i litria.

Aveva allestito al quartiere Castello “Le grotte vestite”, un museo pieno di ricordi tradizionali, all’interno di antiche abitazioni

Hanno detto tanto di Peppe in questi giorni ma io non ho voluto ascoltare, preferivo ricordare.

Di Peppe ricordo soprattutto il suo sorriso, le sue parole in dialetto, la sua campanella che suonava davanti ad ogni Santo e poi ricordo forte il suo “Evviva San Giorgio”. Oggi però al Duomo di San Giorgio nessuno ha osato alzare la voce. Un silenzio muto ha sovrastato la sua uscita dalla chiesa, forse in segno di rispetto o forse per paura. In fondo, se non abbiamo saputo apprezzare abbastanza Peppe in vita, un po’ ne siamo, e magari ci sentiamo, tutti colpevoli, consapevoli adesso della sua assenza. 

Sofia Ruta

Condividi!