mercoledì, 22 gennaio 2020
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SCONTRINO FISCALE ELETTRONICO PER TUTTI

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Secondo quanto stabilito dal decreto 119/2018 scompaiono gli scontrini fiscali in formato cartaceo.

Partito a luglio 2019 in via sperimentale, lo scontrino elettronico, che dovevano emettere i commercianti che nel 2018 avevano realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro, dal primo gennaio è stato esteso obbligatoriamente a tutti gli operatori economici che emettono ricevute fiscali, commercianti, artigiani, alberghi, ristoranti, ecc. Gli scontrini fiscali in formato cartaceo dovranno dunque scomparire dalla nostra vista.

Sono infatti oltre 2 milioni i commercianti coinvolti che non dovranno più tenere il registro dei corrispettivi, perché la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati saranno direttamente collegati all’Ufficio delle Entrate, sostituendo gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate ogni giorno.

Ma c’è anche un regalo per i consumatori (che poi lo siamo tutti consumatori, anche i venditori): dal mese di luglio 2020i potrà partecipare alla “Lotteria degli scontrini”, un modo semplice per metterci gli uni contro gli altri, richiedendo più scontrini possibili e nello stesso tempo pagare obbligatoriamente con carte o bancomat per avere il diritto di partecipare all’estrazione finale, dove, il primo classificato verrà premiato con 50 mila euro, il secondo con 30 mila e il terzo con 10 mila. Una vera e propria arma contro l’evasione, forse?

Già, forse. Probabilmente saranno meno di 2 milioni i commercianti e gli artigiani coinvolti, perché molti hanno abbassato la guardia, anzi le saracinesche dei loro negozi, mettendo la parola fine alla guerra dello Stato contro il proprio popolo, da sempre definito “ladro”.

No, non sono i giovani e neppure coloro che hanno superato una certa età con tanti anni di lavoro sulle spalle, sono persone semplici che hanno sempre lavorato onestamente, hanno pagato sempre le tasse (uguali per tutti) pur guadagnando solo il 10% di quel mastodontico volume d’affari annuale (400.000 euro) messo in sperimentazione.

Persone che non conoscono internet, che hanno sul proprio cellulare semplicemente una calcolatrice per fare i conti da venditori ambulanti o i numeri scritti belli e grandi per chiamare gli amici o i parenti, persone che non sanno cosa sia il wi-fi o, se lo sanno, hanno bisogno di un aiuto giovane per imparare a utilizzarlo ma non possono permetterselo. Persone che non possono permettersi neppure di comprare un registratore di cassa telematico anche quando la metà della spesa, per un massimo di 250 euro, sarà rimborsata, anzi detratto in seguito sul Modello F24.

Persone che hanno paura della tecnologia, perché sono nate nel passato recente, nel contesto di un paese che hanno risollevato dalle guerre con l’arte delle loro mani e del loro cuore prendendosi tutto il peso dei sacrifici sulle spalle, camminando a testa alta felici e senza mai alcuna tastiera elettronica fra le dita, solo attrezzi da lavoro e spesso anche pesanti e pericolosi.

Persone mai ripagate dai governanti degli ultimi vent’anni del loro caro e bel paese, persone trattate da ladri, demotivate da un progresso che sta uccidendo gli uomini e al posto loro sta creando macchine senza cuore. Persone che hanno buttato la spugna.

Molti cercano di resistere e ci proveranno ancora quest’anno. ma se ancora, dopo tutto questo, verremo considerati dei ladroni, allora chiuderanno i battenti e ruberanno davvero un po’ di libertà senza pagare più nulla a questo nostro bello, triste e annegato Paese che a tutti i costi vuole farci annaspare con l’acqua alla gola. Qualcuno non l’ha fatto solo per un motivo: per non perdere tutti i diritti che, nonostante tutto, la passione per il lavoro gli dà e soprattutto per non perdere la libertà di gridare e di pretendere a voce alta tutto quello che con il lavoro spetta.

In ogni nuova legge emanata si dovrebbe tener conto di chi sta iniziando a lavorare e a vivere e di chi sta per finire un lavoro lungo tanti anni quanto la sua vita stessa, solo allora, entrando in un contesto apparentemente disuguale ma equo, e cioè per alcuni si e per altri no, per alcuni tanto e per altri poco, ogni legge funzionerebbe bene e verrebbe rispettata per ogni epoca, per ogni tempo e da ogni singola persona che lavora onestamente da sempre.

Sofia Ruta

 

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