giovedì, 9 aprile 2020
versi perversi

versi di versi per versi e detti male detti (di Sascia Coron)

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Le orecchie servono sempre meno per ascoltare

e sempre più per reggere il peso di numerosi orecchini.

 

Il mestare politico è un gioco

che s’addice all’onesto male e poco.

 

Spesso la lingua duole

a chi lecca spesso troppe suole.

 

Lo stupido brilla

in una corte arzilla

che lo ha pagato

per dare fuori il fiato.

 

Se non capisci quando stare zitto

contro di te consumerai un delitto.

 

Finita la festa del santo

si dimentica presto tutto quanto.

 

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