lunedì, 25 maggio 2020
lettera al direttore

Lettera al Direttore

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La 1° fase della quarantena per combattere il coronavirus è stata completata. Giudicandola nel complesso si può dare un voto  di sufficienza, sia per il comportamento dei cittadini, che per lo più hanno rispettato a dovere le norme che sono state imposte, anche se ce stato qualcuno che ha trasgredito. Ci dobbiamo congratulare per come è stata affrontata la situazione sanitaria da parte dei dottori e infermieri, che, trovandosi dentro una guerra già iniziata provocata da un killer invisibile e loro a mani nude senza armi e munizioni per potersi difendere, trovandosi di fronte a una marea di contagiati da dover curare, e molti di loro ci hanno anche lasciato la pelle.

E’ da poco iniziata la 2°, nella quale sono state ridotte le restrizioni che erano state imposte nella 1° fase dal Presidente del Consiglio, però ora noi cittadini non ci dobbiamo dare alla pazza gioia, trascurando i doveri che dovremmo rispettare, perché  ancora siamo tra l’incudine e il martello, negli ospedali della penisola i contagiati ricoverati sono sempre un numero abbastanza elevato e  la mortalità c’è ancora. Ci sono in mare aperto delle navi da crociera  attraccate al largo, che non possono far sbarcare i passeggeri, che vengono segregati sulla nave dopo aver  trascorso i giorni di quarantena, in attesa che vengano eseguiti i tamponi, che, se positivi, porteranno all’isolamento o, all’occorrenza, al ricovero in ospedale. Quindi non dobbiamo essere troppo ottimisti ma nemmeno pessimisti, però, se arriverà un’altra ondata di contagi, non dobbiamo farci trovare sprovveduti come prima, perciò servono dei posti liberi negli ospedali veri e non negli ospedali da campo o il trasferimento in Germania come prima; tutto questo dobbiamo escluderlo, sperando che le fabbriche dove stanno andando  i nostri lavoratori siano a norma di sicurezza adeguata e i lavoratori le rispettino come dobbiamo fare tutti noi adeguandoci e rispettando le norme imposte, senza dover sgarrare nemmeno di una virgola sia all’interno dei treni, degli autobus, delle metropolitane, nei supermercati, nei bar, nei ristoranti e nei negozi che sono stati autorizzati ad aprire. Se queste norme verranno rispettate sia dai gestori delle attività che dai cittadini e si eviteranno totalmente gli assembramenti dentro e fuori questi locali, forse la fase 2° verrà superata facilmente a contagi zero con il voto di 10.

Distinti saluti

Giovanni Amore      

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