mercoledì, 15 luglio 2020
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RICORDANDO LELE

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27aea08b-ad1a-48e2-abaf-e8c7e91ec60fb47faa64-ba1e-4e7e-8544-ccf84a29fc44Lunedì 15 giugno 2020, presso la cattedrale di San Pietro a Modica, alle ore 19, si è celebrata una messa di suffragio in memoria del giovane Emanuele “Lele” Assenza, strappato alla vita e rubato ai suoi genitori Rosa e Giorgio e ai fratelli gemelli Denise e Vincenzo prematuramente a causa di un tragico incidente stradale che nella notte tra il 14 e il 15 giugno del 2019 (aveva appena compiuto quindici anni il 29 maggio) lo ha trascinato in cielo senza alcuna pietà.

Un anniversario alquanto toccante che ha riempito ogni angolo della cattedrale con parole dettate dal cuore ma anche da un silenzioso dolore composto ed emozionato dal ricordo, dalla foto e dalle ceneri di Lele posate in una teca, da un cuore di rose davanti all’altare.

Una lunga celebrazione durata circa un’ora e mezza che ha unito in un unico abbraccio i tanti presenti, tutti muniti di mascherina, seduti per tre e distanti su ogni panca dove hanno trovato un sacchetto personalizzato per ognuno di loro, offerto dalla famiglia di Lele e contenente un libricino con la foto del giovane e le varie letture scelte con cura, insieme a una bottiglietta d’acqua, un accendino e una candela che è stata accesa insieme a tante altre alla fine della celebrazione sulla scalinata di San Pietro al volo di tanti palloncini rossi.

Le Beatitudini secondo il Vangelo di Matteo, l’Alfa e l’Omega (il principio e la fine) dell’Apocalisse di Giovanni, il Canto delle ascensioni di Davide nel Salmo 131 Fiducia e Pace in Dio, la lettura del ricordo emozionante della vita di Lele insieme ai suoi cari, agli amici e ai parenti, le parole commoventi di una mamma che come la mamma di Lele e tante altre mamme addolorate e presenti in chiesa hanno perso il figlio, la musica dei maestri Corrado e Sergio Civello insieme alle voci sonore di Giannella Cicero e Andrea Frasca, padre Antonello, generoso di parole amorevoli e amico della famiglia, che ha celebrato la messa commosso e sensibile, accontentando per quanto possibile l’esigenza della famiglia Assenza di ricordare nel migliore dei modi il proprio figlioletto, non dimenticando mai la sua assenza e il dolore straziante che li accompagnerà per tutta la vita.

Famiglia che durante questo primo anno senza il figlio, lo ha mantenuto vivo e sempre presente con piccoli gesti di solidarietà verso i giovani che vivono e studiano nelle scuole del nostro paese, partecipando attivamente a una serie di progetti che li ha visti partecipi anche nella prima edizione a febbraio del Premio Scuola Digitale 2020 dove hanno consegnato ai giovani studenti del Liceo Scientifico dove Lele ha frequentato il primo anno di scuola superiore, due microscopi in sua memoria. Si stanno inoltre prodigando, sostenuti nel progetto accettato dal Comune proprio in questi giorni, a realizzare con le donazioni ricevute uno spazio a verde in Via Sulsenti, luogo preferito di Lele per stare con gli amici, un qualcosa di bello per i tanti giovani che vogliono condividere il loro tempo insieme ad altri coetanei.

Venerdi 29 maggio, giorno in cui Lele avrebbe compiuto sedici anni, una piccola, veloce ma grande manifestazione di affetto, è stata organizzata e celebrata dagli amici più cari in sua memoria, proprio sotto l’abitazione dei suoi familiari, in Corso Umberto: posizionati in fila sui loro motorini, tutti a un metro di distanza, con le mascherine e una maglietta bianca col nome di Lele insieme alla frase “…sarai sempre nei nostri cuori Lele“; coi vigili urbani che hanno per un momento fermato il traffico, i ragazzi hanno fatto rombare per più di un minuto i loro ciclomotori abbracciando così col frastuono dei motori il loro caro amico fino ad arrivare in cielo e attirando l’attenzione dei genitori e fratelli di Lele che, affacciandosi dal loro balcone, emozionati, affranti ma commossi dal gesto inaspettato, hanno innalzato al cielo la teca contenente le ceneri del figlioletto per tutti i presenti. Un unico compagno ha poi omaggiato la famiglia fin dentro casa donando una coroncina di fiori e una crepes alla nutella che Lele amava tanto.

Ad ogni perché, l’unica risposta è credere che non si nasce mai per caso e quando si muore c’è sempre un motivo che, consolidandosi con dolore, farà divenire migliori chi nella perdita lo allevierà semplicemente amando il prossimo.

Sofia Ruta

 

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