mercoledì, 15 luglio 2020
lettera al direttore

Lettera al Direttore

Print pagePDF pageEmail page

Modica deve essere molto vigile e responsabile, se non vuole che si ripeta lo sbaglio che è stato fatto per la chiusura del tribunale, non facendo nessuna dimostrazione cittadina con partecipazione dei sindacati. Faccio una segnalazione la quale si ha l’intenzione che all’ospedale Maria Paternò Arezzo si dovrebbe adibire un reparto per ricevere  i contagiati del coronavirus della provincia di Ragusa, i quali fino ad ora sono stati curati e guariti, con la massima efficienza sanitaria, nel reparto infettivo con la terapia intensiva nell’ospedale Maggiore di Modica. L’assurdità che volevo segnalare è che i denari stanziati dell’emergenza coronavirus destinati per l’ospedale di Modica forse (non di sicuro) verrebbero dirottati per rendere efficiente il reparto che dovrebbe ospitare i prossimi contagiati all’ospedale Arezzo di Ragusa, in questo modo trascurando tutti i sacrifici che hanno fatto i nostri medici, compresi gli infermieri e i volontari delle ambulanze nel periodo peggiore con il mare in tempesta. Ora che è tornata la quiete con il mare calmo danno l’incarico ad altri, non trascurando tutti i disagi che hanno avuto i modicani ai quali è stato vietato per alcuni mesi di accedere nei vari ambulatori e in certi reparti dove avevano familiari.

Lo stesso si può verificare con la pressione che stanno facendo le opposizioni politiche, che vogliono andare da subito al voto, così in questo modo, dopo che l’attuale governo in piena pandemia ha fatto dei salti mortali per poter tenere in piedi tutti i problemi che si sono verificati, per poter accontentare la maggior parte di cittadini, tra cui alcuni risolti e altri in corso di soluzione, adesso dovrebbe mollare per far sì che un domani tutti i meriti che dovrebbero avere se lo accollerebbero i nuovi arrivati. Ma perché non hanno chiesto di andare a votare quando eravamo in piena crisi con l’acqua alla gola e gli ospedali di tutta l’Italia al collasso per la marea di contagiati? Invece di criticare tutto quello che si stava facendo, anche le cose buone, dicendo solo che il governo attuale era incapace di gestire la situazione (e non si sa loro avrebbero fatto meglio di quello che stato attuato sino a questo oggi) si sono lamentati dello Stato italiano che è stato troppo avaro rispetto nei agli altri Stati come la Francia, la Germania, il Regno Unito e altri, perché questi ai loro cittadini hanno elargito denari in quantità a fondo perduto, all’opposto ha fatto il nostro governo che, prima di stanziare dei miliardi, ci doveva pensare più di una volta, però coloro che sono dalla parte della critica non dicono che l’Italia con il debito pubblico che ha non si può muovere più di tanto, un debito fatto da molti governi che si sono succeduti sperperando dei denari in opere inutili iniziate e mai completate in tutto il territorio italiano iniziando dalla Sicilia salendo a poco a poco fino ai confini del nord Italia.

Distinti  saluti

Giovanni Amore

Se sono d’accordo sulla seconda parte delle sua lettera, in merito alla prima mi preme precisare che la dislocazione del reparto Covid all’Arezzo mi pare la scelta più opportuna, perché si tratta di un ospedale più piccolo del Maggiore, che invece accoglie molteplici reparti dei quali la popolazione di tutta la provincia ha estremo bisogno. Si tratta pertanto di una decisione che segue criteri assolutamente logici, anche se non sarebbe giusto non riconoscere, anche economicamente, l’impegno e i sacrifici profusi da medici e personale sanitario che hanno operato al Maggiore in questo periodo di emergenza.

Condividi!