mercoledì, 15 luglio 2020
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…MA IO PERCHÉ DEVO CAPIRE?

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Mio padre, in età matura, aveva sviluppato una sua filosofia di vita che gli consentiva di lasciarsi scivolare addosso, apparentemente senza coinvolgimento, qualunque evento o notizia: davanti ad accadimenti lontani mille miglia dalla logica e dal buonsenso di padre di famiglia se ne usciva con questa constatazione, tra il rassegnato e l’ironico: ma io, perché devo capire?

E certamente si sarebbe posta la stessa domanda davanti alle cose che succedono in questo periodo di malessere. Il corona virus ha accelerato la schizofrenia di certi pensieri che circolano senza freni né controlli nelle menti di politici, giornalisti e digitatori di tastiera e che tutti costoro diffondono come fosse ogni volta la Lieta Novella, salvo poi contraddirsi nel tempo di un amen.

Il governo che abbiamo, piaccia o non piaccia, sta gestendo un evento malefico di portata planetaria che nessuno ancora conosce pienamente in tutti i suoi aspetti. L’emergenza sanitaria è quella che da subito è stato obbligatorio che venisse affrontata. Quando ci si è resi conto che il Covid19 è più di un’influenza stagionale, perché straordinariamente contagioso e capace di fare danni irreversibili specialmente in organismi malandati per età e/o malanni preesistenti, di questo nemico subdolo ed invisibile non si conosceva altro. L’ unica difesa veramente valida è ancora quella di non entrare in contatto con escreti polmonari di persone portatrici del virus: tosse e starnuti, ma anche spruzzi di saliva vanno tenuti alla larga.

Inevitabile dunque l’imposizione della distanza di sicurezza tra le persone, chiamata ufficialmente con brutta ed ambigua dicitura distanza sociale, e l’uso di mascherine e guanti, oltre il lavaggio accurato e frequente delle mani e la disinfezione con soluzioni idroalcooliche.

Ma attenzione! Con l’inizio della fase 3 alcune certezze si sono sgretolate: l’OMS ha decretato che i guanti sono pericolosi, perché danno un senso di falsa sicurezza! Meglio lavarsi spesso le mani… questo già si sapeva. Intanto alcuni miliardi di guanti usa e getta hanno impestato terre emerse ed oceani.

Poi è venuta fuori la notizia che le mascherine chirurgiche, quelle che sono state oggetto di innominabili traffici speculativi e di pasticciate decisioni calmieratorie governative, possono essere dannose. A seconda del grado di farloccagine della notizia, si è andati dagli sfoghi di acne sul mento fino alla morte per intossicazione da anidride carbonica autoprodotta!

Nelle more di un’effettiva disponibilità sul mercato dei presidi medici, visto che le mascherine servono solo a non infettare gli altri, la fantasia italica si è scatenata con la produzione di mascherine di ogni materiale e colore, da quelle fatte in casa a quelle d’alta moda, da coordinare all’abito indossato, cosa che una volta si chiamava mise, alla francese, ma che adesso guai a non chiamare outfit!

La Gran Bretagna è uscita dalla UE, ma l’inglese continua linguisticamente ad imperare e a corrompere le altre lingue, un po’ per praticità ma anche parecchio per stupido snobismo, almeno da parte di noi italiani, da sempre malati di esterofilia. Sempre che l’estero non sia extra comunitario o, peggio, africano, nel qual caso un buon numero di italiani-brava-gente si rivela odiosamente razzista.

Mentre statunitensi e cinesi litigano su chi è il colpevole della creazione e diffusione del corona virus, questo mostriciattolo se ne va ovunque, favorito da atteggiamenti di certi imbecilli, contrari all’unica evidenza scientificamente provata del contagio per contatto personale, che per una serie di sfortunati eventi planetari, si trovano ai posti di comando di grandi paesi.

Dopo mesi di quarantene e di vita da sequestrati in casa, adesso ci viene detto che bastano tre giorni senza sintomi per essere dichiarati guariti, e che i portatori asintomatici, che fino a ieri erano considerati pericolosissimi untori, non sono contagiosi!

Le reazioni della gente si dividono tra chi non crede a questi messaggi rasserenanti e continua ad avere comportamenti prudenti, e quelli che non solo pensano che sia tutto finito e che giulivamente si assembrano ovunque in barba alle regole vigenti, ma che sono assolutamente convinti che tutta la faccenda sia stata solo una montatura voluta dai poteri occulti.

Dei mesi claustrofobici e distruttori dell’economia mondiale vengono accusati i cinesi mangiatori di pipistrelli e/o incauti manipolatori genetici che si sono fatti scappare il virus dal laboratorio di Wuhan e che non hanno avvertito subito del pericolo, che però forse erano al soldo di Bill Gates il quale, col gesto filantropico di finanziare la ricerca di un vaccino, ha in realtà scoperto le sue carte di mostruoso manipolatore della salute mondiale mediante l’imposizione di obblighi vaccinali. Quindi la colpa di tutto va attribuita ai governanti collusi con le multinazionali del farmaco, con la massoneria, col Grande Fratello, con gli alieni: e tutto questo avviene su un pianeta che si è rivelato inequivocabilmente piatto!

  Per i gestori delle attività che con grandi difficoltà sono riusciti a riaprire, la maleducazione e la sfrontatezza di certa gente rende veramente difficile poter garantire il rispetto delle regole. Tuttavia certe regole sembrano veramente dettate da chi non ha alcuna esperienza pratica, tipo mangiare con la mascherina o radere una barba a un metro di distanza. Riportare i giovani nelle discoteche con la proibizione di ballare o di sedersi senza rispettare le distanze potrebbe solo incentivare l’abuso di droghe ed alcool…

L’argomento “distanza sociale” è fonte di grande incertezza: come mai al chiuso dei supermercati il virus si disattiva a un metro mentre all’aperto ce ne vogliono almeno quattro?

Andare al mare è un bel problema, specie per chi è abituato ad andarci libero di scegliere dove e quando, come da tempo immemorabile si fa dalle nostre parti.

Contingentamento dello spazio, prenotazione obbligatoria on-line, il bagnino che misura la temperatura, la mascherina da togliere solo per fare il bagno e se si sta nei metri quadrati assegnati coi propri congiunti…

A Marina di Modica e a Maganuco bisognerà stare molto attenti a non azzopparsi andando ad urtare contro i manufatti di cemento semisepolti e color sabbia – come da prescrizioni della Soprintendenza! – dove infiggere il proprio ombrellone. Se questo malaugurato sistema verrà veramente adottato nei tratti di spiaggia libera, sarà impossibile la pulizia della spiaggia coi normali mezzi meccanici: si potrebbero però adoperare gli assistenti civici, figure mitologiche assimilabili ai navigator, che da bravi volontari, con rastrello e paletta e assolutamente aggratis, sopperiranno alla bisogna. Facile prevedere l’abbandono delle spiagge modicane, sporche e pericolose, e per contro assembramenti a Sampieri e a Pozzallo…

Non si è ancora capito come si pensa di regolamentare la balneazione lungo le scogliere, che sono spesso difficilmente accessibili: i poveri assistenti civici, oltre a rischiare una mano di botte controllando la movida notturna, quando la gente si ammucchia a bere birre e shottini, rischierebbero fratture multiple calandosi in posti come il Covo dei Contrabbandieri, e tentativi di affogamento da parte di bagnanti infastiditi.

Tra conteggi malfatti dei malati e dei morti – pare che in questi mesi siano tutti morti di Covid19! – e incertezze sanitarie e governative, si è generato un effettivo sbandamento nella gente che non sa più a chi credere e non si fida più di nessuno: si è passati dai canti sui balconi tutti insieme appassionatamente alla sindrome della stalla, dalle giulive impastate di pane familiari, con relativa complicatissima caccia al lievito madre, alla ricerca compulsiva degli spacciatori nel tentativo di stemperare artificialmente l’angoscia dovuta all’isolamento. Agli arcobaleni dell’andrà tutto bene si contrappone un rinnovato e rafforzato complottismo che vede uniti in un groviglio inestricabile di diffidenze incrociate NoWax, No5g, xenofobi, misogini, fanatici assortiti e… tanti deficienti.

La cosa che però sorprende è la giravolta ideologica degli esponenti del centro destra che accusano il Presidente del Consiglio di questo povero governo raccogliticcio e stupidamente litigioso tra fazioni, di fare quello che avrebbe voluto fare con tanta goduria Salvini, quando ebbe la faccia tosta di chiedere i pieni poteri, per poi dimettersi rovinosamente.

Conte è accusato perché ha avuto il coraggio di prendere decisioni importanti nei tempi brevissimi imposti dall’incalzare del virus, senza passare dal parlamento e neanche convocando i “tavoli” tanto amati dagli alleati piddini. Nel bene e nel male, ci ha messo la faccia e si è assunto tutte le responsabilità.

Questo comportamento emergenziale sta ancora facendo urlare la destra, che lo accusa di aver istituito un regime affossatore della democrazia in cui esercitare poteri assoluti sul popolo bue, in torbidi accordi con Putin e Xi Jin Pin…

Se al posto di Conte ci fosse stato il Capitano – come amano chiamarlo i suoi accoliti – il suo negazionismo ci avrebbe portato a fare come i suoi massimi referenti, Trump, Johnson e Bolsonaro, e a quest’ora staremmo ancora a contare centinaia di morti al giorno. Quando il Nostro si è reso conto dell’effettiva pericolosità del virus, si è dovuto piegare giocoforza alla mascherina, però rigorosamente tricolore per una stucchevole auto appropriazione dei colori nazionali e, appena possibile, portata alla sans façons.

Salvini non è uomo di governo, è nato per combattere in campagna elettorale, cosa che sa fare egregiamente. L’unica.

La destra al governo avrebbe visto l’ascesa al potere della Donna, Mamma, Italiana, insomma di Giorgia Meloni, quella che vuole i blocchi navali, che userebbe l’esercito per reprimere qualunque anelito libertario, che chiuderebbe le frontiere dopo l’uscita dall’Unione Europea e dalla schiavitù dell’euro, che farebbe di tutto per tornare ai tempi belli di quando c’era LUI!

Quello straccio di democrazia che abbiamo ce lo avrebbero tolto di mano i giovinastri di CASAPOUND, i naziskin delle curve, i cretini dal cranio rasato con la svastica tatuata sul bicipite palestrato. Tutta gente che non ha vissuto il dramma della guerra e lo sfacelo causato dal fascismo, gente di poche e monodirezionali letture, infatuata da concetti tipo l’affermazione della superiorità della razza ariana o della lotta contro il potere plutogiudaico.

Non sappiamo quale Italia uscirà dagli Stati Generali convocati dal nostro premier, ancora con gesto autonomo che ha fatto storcere la bocca a parecchi dei suoi alleati, veri fratelli-coltelli, e vomitare le budella in un duetto d’amore per la perduta democrazia Giorgia e Matteo, questa volte senza la paterna benedizione di Silvio, vecchia volpe che ha capito che non conviene isolarsi… hai visto mai che ci fosse modo di sponsare il ferringozzo in qualche nuovo affaruccio miliardario!

Travolti da questa girandola di incertezze, tra ordini, contrordini, proclami e voltafaccia, penso che non ci resti che dire come faceva mio padre… in attesa di capire bene che cosa sta succedendo, e valutare se scendere in piazza a scassare tutto o rivoltarsi le maniche e ricostruire.

Alla prossima.

Lavinia de Naro Papa

 

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