mercoledì, 15 luglio 2020
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#MATURITÀ2020

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Entrata con passaggio dal termomisuratore, mascherina, autodichiarazione di responsabilità, igienizzante, distanziamento, percorso di sicurezza, non si può sostare nelle zone di passaggio anche solo per salutare colleghi o studenti, non si possono introdurre vivande o altro, si deve attendere l’igienizzazione tra uno studente e l’altro, attenzione, tanta attenzione…

Sono queste le azioni messe in atto dal decreto scuola speciale maturità 2020, protocollo che ha effettivamente messo in moto la “macchina degli esami di Stato” per i 480 mila maturandi italiani di cui 2992 solo in provincia di Ragusa, giovani studenti che si sono trovati ad affrontare una prova ben più ardua di ciò che si prospettava. Tra le novità introdotte nel decreto, abbiamo la presenza di una commissione interna con un presidente esterno chiamato a coordinare i lavori, sono state annullate le prove scritte ma durante il colloquio orale di almeno un’ora lo studente ha dovuto esaminare un testo letterario e presentare una tesina d’indirizzo per poi procedere con la discussione pluridisciplinare e di cittadinanza, per concludere infine con la relazione sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro. Insomma, non si può dire che l’esame sia stato semplificato, anzi, direi che è all’altezza di una maturità, da tutti i punti di vista, ma sicuramente più ardua dal punto di vista della notevole tensione e dallo stress generato anche dai numerosi protocolli da seguire per accedere negli ambienti scolastici. Certamente il clima non si può considerare quello delle maturità passate, molti forse cercano di non pensare troppo ai rischi a cui si può andare incontro, ma la cosa che tutti cerchiamo con una certa preoccupazione è una vera sensata risposta alla domanda: come si procederà a settembre? Come farà una folla di studenti ogni mattina ad accedere a scuola in sicurezza e con le dovute precauzioni, senza alcuna distrazione o negligenza? E infine, dove sono le aule che serviranno ad accogliere tutti gli studenti con la giusta distanza di sicurezza? Si sta pensando agli spazi? Cosa stanno facendo i nostri governanti? Forse attendono il 30 agosto, così in extremis possono emanare un altro “fanta” DPCM risolutivo: una terapia che da mesi noi tutti continuiamo a digerire come palliativo a ciò che davvero ci attende.

Ma intanto porgiamo i nostri migliori auguri ai neodiplomati 2020 che certamente negli anni penseranno alla loro maturità come ad un’esperienza davvero incomparabile che nessuna memoria riuscirà mai a cancellare!

Graziana Iurato

 

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