venerdì, 7 agosto 2020
bf14a055-af14-421b-8237-25bf602b69aa

SPRECARE L’ACQUA, CHE VERGOGNA!

Print pagePDF pageEmail page

Il nostro paese si conferma anche quest’anno tra le 28 nazioni dell’Unione Europea, quello con il maggior prelievo di acqua potabile, infatti dei 32,4 miliardi di metri cubi i 9,4 vengono sfruttati per uso civile, il resto dovrebbe soddisfare i bisogni produttivi; ma l’inizio del nuovo anno ha segnato un -75% delle precipitazioni rispetto al 2019, con una temperatura superiore di 1,65 gradi rispetto alla media storica, aggravando molto la carenza d’acqua potabile. Soprattutto nei mesi estivi è ancora più evidente la scarsità idrica nazionale e sono molto critiche le difficoltà dei rifornimenti ad uso domestico in parecchie località soprattutto del sud: Puglia, Basilicata e Sicilia ancora una volta sono le regioni con una situazione più deficitaria, in alcuni paesi dell’entroterra siciliano l’acqua è diventato un bene irreperibile e per questo molto prezioso. Le condizioni climatiche estreme degli ultimi anni hanno notevolmente determinato diffusi regimi idrogeologici di magra, la mancata ricostruzione delle scorte naturali e una maggiore richiesta di acqua per qualunque attività umana ha peggiorato notevolmente la situazione di crisi: un mancato reperimento a cui forse non si sta facendo molta attenzione, come sempre del resto, se un problema non è di tutti, non importa, se soffrono solo alcuni io mi giro dall’altra parte e continuo a sperperare, senza alcun ritegno o rispetto per questo bene così prezioso che la natura generosamente ancora ci dona…

Quest’estate a Marina di Modica, purtroppo, si ritrovano sparsi per le viuzze della frazione quei diffusi fiumi d’acqua potabile che zampillano silenziosi sgorgando dai numerosi punti fragili in cui le tubature hanno nuovamente ceduto. Non so a voi, ma a me fa molta rabbia vedere litri d’acqua che per giorni, o addirittura per settimane si perdono così, nell’indifferenza di tutti. Noi di certo non siamo rimasti a guardare, abbiamo segnalato l’ennesimo guasto all’ufficio comunale di competenza, che, come suo solito, ci risponde che già da giorni una ditta apposita sta provvedendo a riparare tutti i “buchetti” di Marina!

E sì, che buchetti assai burloni, ricompaiono sempre, e sempre vengono ricuciti dopo un’emorragia lenta che spreca un bene così prezioso per la cui mancanza in alcune parti del mondo, addirittura, si muore ogni giorno!

Beh, ma non è un problema che ci riguarda, abbassiamo lo sguardo e curiamo solo il nostro orticello.

Ops! Ma anche quello però ha bisogno d’acqua…

Graziana Iurato

Condividi!