venerdì, 7 agosto 2020
lettera al direttore

Lettera al Direttore

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In riferimento alla mia segnalazione nel numero scorso, volevo far presente a Lei, signora Montù, che quello che sto esponendo non si riferisce all’epoca  dickensiana cioè verso 1850, ma bensì in epoca recente, nel periodo estivo del 1987. Il sottoscritto lavorava nello stabilimento petrolchimico dell’ANIC di Gela, alcune settimane prima di codesto periodo era successo un incidente nel reparto dove io lavoravo, in cui hanno perso la vita tre operai, perciò il reparto è rimasto fermo per alcuni mesi per effettuare dei lavori di ripristino. I dirigenti hanno deciso per la prima volta di porre in cassa integrazione alcuni operai di questo reparto, con l’80% dello stipendio. Dopo una settimana, alcuni di questi hanno ricevuto una missiva da parte dell’INPS, che li obbligava per una certa data a recarsi a Donnalucata per effettuare dei servizi (pulizia spiaggia). Queste persone, provenienti chi da Gela, chi da Vittoria, chi da Comiso, chi da Gerratana, Ragusa e Modica, oltre a ritrovarsi con lo stipendio ridotto del 20%, ci hanno pure  rimesso i soldi della benzina per recarsi sul posto indicato. La maggior parte di loro aveva circa 25 anni di anzianità di lavoro ed erano operai specializzati (chi compressorista, chi addetto alla sala controllo (quadri), altri specializzati analisti chimici addetti al laboratorio. E’ stato degradante per questi dover ricevere degli ordini di lavoro da parte di un giovincello diplomato da alcuni mesi, che calpestava la loro dignità? Questi non si possano per niente paragonare  agli assenteisti del comune di Modica, che si sono presi gioco dei loro capi e dei colleghi di lavoro, tralasciando i lavori e i doveri a loro assegnati.

Sempre in merito a quanto scrissi la volta scorsa, i bagni dello stadio menzionati nella lettera dell’8 luglio sono ancora come io lo descritto se non peggio, alla faccia di chi vorrebbe la pulizia e l’igienicità del proprio paese. Vorrei  solo un consiglio da Lei: cosa si potrebbe fare per poter risolvere questo problema?

 Giovanni Amore

In merito all’esperienza che lei riporta relativamente all’ANIC, posso solo dirle che l’ANIC è una società per azioni, quindi soggetta a determinati regolamenti, un Comune è soggetto ad altri, pertanto il paragone non regge. Quanto ai dipendenti comunali assenteisti, esistono procedimenti specifici, in esecuzione del relativo regolamento.

In merito al secondo problema che lei ribadisce, come giornale posso solo rendere noto il problema.

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