venerdì, 30 ottobre 2020
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IL SENSO DI RESPONSABILITÀ 

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La pandemia non dà tregua, continua per la sua strada, mietendo vittime e tanti colpevoli che si accusano a vicenda l’uno con l’altro.

Certo, è difficile per un cittadino che, grazie al proprio lavoro, è riuscito nel tempo a campare agiatamente insieme alla sua famiglia, facendo progetti a lunga scadenza che potevano essere realizzabili. Adesso il lavoratore è proprio quello che soffre di più.

Il cittadino però ha dimenticato da tempo il valore più grande del mondo, non solo cristiano ma di ogni religione e cultura praticata in ogni paese: la fratellanza. Si, perché ognuno di noi è fratello dell’altro. Purtroppo questo valore, insieme a quello dell’umiltà, è stato cancellato dalla mente umana, da molto tempo.

Difficile quindi accettare di lavorare solo per vivere e non per arricchirsi. Difficile rinunciare a un’apparente libertà nell’essere ricco eppure tanto povero di cuore.

La nuova generazione imparerà presto, perché ancora non ha un vissuto sulla pelle di bene o di male. Coloro che soffrono adesso sono i contemporanei, cioè noi. Noi, che potremmo essere i professori abituati a fare da genitori o anche no, solo apparentemente e solo per lavorare il minimo indispensabile. Gli impiegati poi, di tutte le aziende sociali e sanitarie, i lavoratori autonomi o dipendenti, anche i disoccupati e, perché no?, i vecchi politicanti.

Il rispetto delle regole significa prima di tutto rispettare ogni cosa curandosi del proprio fratello vicino o distante e anche sconosciuto. Questo ci sta insegnando la vita approfittando della pandemia, ma siamo scolaretti molto discoli e duri da apprendere.

Il problema è che prima, scordandoci ogni regola, ci siamo arricchiti di vanità, adesso diventeremo tutti più poveri ma uguali.

Potremo anche farcela ma sarà la nuova generazione che ci aiuterà a superare questo momento di gran confusione mentale. Il futuro è alle porte e noi dobbiamo lasciare il passato che ci ha portati incoscientemente a un presente non lieve, imparando con fiducia dai nostri figli che lo vivranno, speriamo, con un grande senso di responsabilità.

Sofia Ruta

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