lunedì, 30 novembre 2020
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EGOISMO E SUPERFICIALITÀ

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Eppure eravamo stati avvisati che dopo l’estate ci sarebbe stata una ricaduta e cioè che il virus avrebbe ripreso il suo percorso attaccando chiunque si fosse trovato sulla sua strada.

Purtroppo tanti sono stati coloro che se ne sono infischiati e hanno trascorso una bella estate, magari con un poco di paura ma lasciandosi alle spalle ed, esattamente come all’inizio della pandemia, quando hanno pensato che tutto il peggio accade sempre agli altri, sono andati in vacanza, a spasso e, visto che nulla era rimasto obbligatorio, non hanno pensato neppure a se stessi proteggendosi e soprattutto non si sono preocupati di quello che sarebbe potuto succedere dopo l’estate.

Adesso che la curva del virus sta salendo, gli stessi continuano per la loro strada, con una differenza: incolpare politici e Stato per il punto in cui ci troviamo, dimenticando che alcuni in particolare di loro stessi, non si sono fermati un momento per proteggere la vita loro e degli altri.

La scuola insegna ai figli a rispettare le regole, soprattutto insegna il rispetto verso i compagni. I bambini e gli studenti tutti imparano in fretta, sono gli adulti che non danno loro un buon esempio, o meglio, l’unico esempio che danno, è quello di ribellarsi e di fare il contrario di quello che viene loro consigliato. I primi disubbidienti a casa sono proprio loro, quando davanti ai figli negano ogni evidenza e incitano alla ribellione senza giusta causa. Non accettano che qualcuno osi fermare ogni loro piano e non capiscono che ogni tanto ci si deve proprio fermare davanti all’esigenza di un particolare momento.

E l’esigenza, in questo momento, è quella di rispettare ogni regola e ogni persona che ci si trova davanti, senza nessuna distinzione, che sia un parente, un amico, un qualsiasi uomo in qualsiasi luogo.

E’ difficile per tutti accettare questo tragico momento di infinita perdizione, ma se per una volta (e poi per tante altre ancora) capissimo che il sacrificio che ci viene chiesto oggi potrebbe essere la salvezza della nostra umanità in un futuro molto imminente. Forse in quel futuro non esisterebbero più le costrizioni per un popolo che onestamente e coscienziosamente collabora al meglio alla costruzione di questo nuovo mondo lottando con dignità e rispetto, cose che nel tempo si sono perse proprio per l’egoismo disumano di tanti che hanno ignorato le esigenze di ognuno pur di arricchirsi, distruggendo ogni valore umano e, perché no?, anche terrestre.

Umanità è, o dovrebbe essere, anche fare un passo indietro ammettendo i propri errori prima di compierne tanti altri. Pensarci è un dovere, metterlo in atto è un fine che potrebbe renderci orgogliosi di esserne gli artefici vivendolo sulla nostra pelle e tramandandolo di padre in figlio con grande fierezza.

Sofia Ruta  

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