lunedì, 30 novembre 2020
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I NUOVI POVERI

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Uno degli aspetti forse meno evidenti e raccontati di questi mesi orribili che stiamo vivendo riguarda l’aumento considerevole della povertà sociale. L’ultimo rapporto povertà della Caritas confronta i dati del periodo maggio-settembre 2019 con gli stessi mesi del 2020 rilevando un vertiginoso aumento della percentuale di “nuovi poveri” nel nostro paese, dal 31% si passa la 45%, quindi quasi una persona su due si rivolge alla Caritas per la prima volta cercando aiuto e sostegno per la spesa quotidiana. In particolare sono le famiglie con minori che stanno rilevando maggiori problemi, infatti si può notare che le famiglie a medio e basso reddito sono gravemente in crisi e spesso non riescono neanche a provvedere al fabbisogno giornaliero di alimenti per i loro figli. Anche Save the Children, nel nuovo rapporto Protect a Generation”, stima che, solo nel 2020, 117 milioni di bambini in più nel mondo potrebbero cadere in povertà; e inoltre 9,7 milioni di minori rischiano di non tornare mai più a scuola, e 80 milioni di bambini rischiano di non poter ricevere vaccini essenziali. Conseguenze della pandemia che colpiscono i più fragili, le fasce più deboli, milioni di famiglie che si trovano a vivere un incubo diverso dalla malattia ma non per questo meno aggressivo e distruttivo: l’incubo della disoccupazione e della fame. L’organizzazione Save the Children inoltre rileva che in tutto il mondo si è registrato un considerevole aumento dei prezzi dei generi alimentari più nutrienti come carne, latte, verdura e frutta, aspetto che ha già favorito l’acquisto di cibi “spazzatura” meno costosi ma decisamente più dannosi per la salute e il benessere della persona. Riguardo all’espetto alimentare, proprio il 16 ottobre si è celebrata la 75°edizione della Giornata Mondiale per l’Alimentazione indetta dalla FAO, un evento mondiale che ha voluto evidenziare anche queste gravi differenze di sviluppo e di sistemi di reperibilità alimentari che accentuano squilibri enormi tra paesi poveri e ricchi del mondo. Interessante la banca dati dedicata agli “Eroi dell’alimentazione”, una sezione destinata alle biografie di uomini e donne che durante questa pandemia hanno ingegnato dei sistemi di sviluppo e distribuzione di alimenti soprattutto nei paesi più sofferenti, cercando di contrastare con ogni mezzo il grave problema della fame e dello spreco alimentare.  Questo lo slogan della giornata: Coltivare, nutrire, preservare insieme: le nostre azioni sono il nostro futuro! Direi che dobbiamo davvero credere oggi più che mai a questa frase, infatti le nostre azioni oggi e ogni scelta che faremo, il modo in cui decidiamo di agire e di condurre la nostra vita, magari da cittadini consapevoli e più responsabili, condiziona enormemente il domani che vivremo.

Graziana Iurato

 

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