lunedì, 30 novembre 2020
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PRETENDIAMO DI ESORCIZZARE LA PAURA CON L’EGOISMO? IDIOTI!

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Cos’è la paura? E’ uno stato di tensione logorante che stringe il cuore in una morsa oscura, una forza nata anche dall’amara consapevolezza della nostra umana fragilità. Sappiamo ormai con certezza che questo virus dilaga senza risparmiare nessuno, e sappiamo anche che questo piccolo parassita si nutre proprio di quella cosa che ogni essere vivente è chiamato ad esercitare dal primo momento in cui si affaccia al mondo: la relazione. E mentre si discutono parametri, colori, decreti e de-cretini, si cerca di sopravvivere a tutto questo come si può. So solo che se per caso si è spugna che assorbe ogni cosa, si rischia di cadere giù in fondo al baratro, un luogo freddo e insidioso dove i mostri della sapiente bugia divorano ogni speranza e riducono a brandelli i tuoi sogni, ogni aspettativa viene distrutta da questa montagna infinita di false verità e subdole strumentalizzazioni. È triste capire come in un momento così difficile e davvero arduo, invece di ritrovare quella capacità di sostenerci vicendevolmente come fratelli anche con la semplice vicinanza e con l’unione, siamo più agguerriti, cerchiamo di polemizzare ogni azione, e i nostri governatori ci appaiono come maestri della truffa e dell’inganno. Ogni giorno ci nutriamo di polemiche in ogni ambito del quotidiano, trascorriamo diverse ore sui social e partecipiamo tutti a quella continua e affannosa lotta per l’identificazione di una verità, forte e necessaria! La piazza virtuale ormai è il luogo prediletto dove si ricerca affannosamente quella verità che non troviamo più nel reale. Abbiamo un disperato bisogno di proiettare tutta la nostra angoscia verso un degno nemico visibile, un nemico chiaro verso cui possiamo proiettare tutta la nostra rabbia e le nostre fobiche emozioni. Dobbiamo sempre trovare un colpevole, ma purtroppo siamo così affannati nella ricerca dei mille perché all’esterno della nostra vita che brancoliamo nel buio delle false verità di tanti burattinai. Questi furbi oratori tirano file di numeri e giocano a chi riesce a recitare la parte più convincente. E intanto scorrono i giorni, e la vita ci attraversa col suo passo stanco, e noi lì, stretti da mille paure e rimpianti, ci lasciamo sfuggire questo incanto che sotto il naso ci vuole ricordare che ciò che importa è intanto vivere oggi. Dobbiamo ricordarci perché siamo al mondo e ritrovare magari quel senso di fratellanza che di questi tempi sembra essere stato risucchiato da un male ancora più preoccupante del virus: l’egoismo.

Graziana Iurato

 

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