lunedì, 25 gennaio 2021
mde
mde

ATTENTI AL LUPO!

Print pagePDF pageEmail page

Lo scorso 8 dicembre ci ha portato una gradita sorpresa e una, non sappiamo quanto gradita, novità.

Roma è stata nuovamente sorpresa da una iniziativa personale di Papa Francesco che, per rispettare le norme antiassembramento dovute al simpatico Covid19, se n’è andato a rendere il tradizionale omaggio alla Madonna Immacolata che sta in cima alla colonna di Piazza Mignanelli ma lo ha fatto alle 7 di mattina, al buio e senza avvertire nessuno. Sotto una pioggia battente, al solo cospetto dei Vigili del Fuoco che si stavano preparando ad issare la corona di fiori bianchi in cima alla colonna, è sceso da una comune berlina scura e tenendosi l’ombrello con una mano, coll’altra ha deposto un mazzo di rose bianche ai piedi del monumento. Dopo un breve momento di raccoglimento in preghiera, se n’è tornato in Vaticano, senza scorte e senza folle plaudenti, con semplicità e molta intelligenza.

E veniamo alla novità. Allo scopo di favorire gli acquisti presso gli esercizi tradizionali, pesantemente messi in crisi dall’attuale emergenza sanitaria, e per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici limitando al massimo l’uso del denaro contante al fine di limitare l’evasione fiscale, è partito il programma CASHBACK di Stato.

Atteso/temuto da tempo, il cashback consente a tutti coloro che decideranno di aderirvi un rimborso del 10% sugli acquisti o le prestazioni professionali/artigianali pagati con bancomat o carte di credito, fino ad un massimo di € 150 per almeno dieci operazioni effettuate entro il 31 dicembre e per un importo complessivo di € 1500. Dal 1° gennaio 2021 il programma diventerà annuale e i rimborsi si avranno per almeno cinquanta transazioni a semestre, e su un importo massimo di € 1500: in un anno torneranno sui conti correnti al massimo € 300.

Per adesso non occupiamoci della parte della faccenda su cui lo Stato, da sempre protettore e spietato promotore del gioco d’azzardo, intende far leva sulla miseria e sul vizio proponendo un super jolly da € 1500 entro Capodanno e sulla Lotteria degli Scontrini in stile gratta-e-vinci.

L’adesione al Cashback, pubblicizzata come toccasana dell’economia italica di semplicissima attuazione, si è rivelata burocraticamente complicata per la richiesta di carta d’identità elettronica, che è ancora poco diffusa, e di SPID personale che è cosa sconosciuta alla maggioranza della gente comune, anch’esso scaricabile da Internet con procedure non proprio agili.

Come già accaduto tutte le volte che lo Stato offre uno spiraglio di risparmio o di guadagno ai cittadini, l’app IO.it è andata rapidamente in tilt, ingorgata dalla enorme quantità di richieste d’accesso, peraltro assolutamente prevedibile.

In tanti hanno rinunciato, scoraggiati dalle complicazioni e dal tempo perso, tantissimi non hanno potuto neanche tentare perché privi delle tecnologie necessarie, altri ancora, per timore di cadere in una trappola inventata per carpire dati bancari, hanno sposato le teorie complottiste snobbando l’iniziativa.

L’esiguità dei rimborsi a fronte dell’importo della spesa e del numero di pagamenti elettronici necessari per ottenerli è un altro argomento che gioca a sfavore dell’iniziativa: chi riesce a spendere € 1500 in ventitré giorni in acquisti natalizi non è certamente il cittadino comune che è costretto a destinare la tredicesima – benefit sconosciuto ad autonomi, partite IVA e liberi professionisti – per pagare TARI e IMU.        Ancora una volta, per un verso o per l’altro, i favoriti da una iniziativa di questo genere sembrano essere i cittadini meno bisognosi: quelli che hanno smartphone, tablet o pc assistiti da un’efficiente rete di connessione, quelli che hanno l’assistenza di esperti informatici e di commercialisti, quelli che hanno buone risorse bancarie.

Le banche, figlie predilette ed iperprotette dalla UE, avrebbero dovuto/potuto facilitare i propri clienti dando loro la possibilità di adesione al cashback direttamente tramite internet banking snellendo le procedure, ma non lo hanno fatto…

Pazienza, si dirà, tanto per quattro spiccioli di rimborso tutta questa fatica è sprecata.

Resta però un dubbio, che già qualcuno ventila: siamo sicuri che l’atteggiamento consueto del Fisco italiano, orientato a considerare per principio ogni contribuente come potenziale evasore, non classifichi chi non utilizza il cashback come persona che privilegia il contante e i pagamenti in nero, e pertanto inizi a perseguitarli con controlli ossessivi ed emissioni di cartelle basate solo su presunzioni e illazioni? Così è già successo a parecchie persone che non hanno mai usufruito di condoni, rateizzazioni o ravvedimenti operosi: il fisco non ammette che possano esistere contribuenti onesti che non hanno avuto bisogno di tali strumenti di “redenzione”! Si configura una situazione simile a quella di persone assolutamente innocenti imputate di reato, che per non finire nel tritacarne della giustizia ordinaria restando sotto processo per decenni, si vedono costretti ad accettare la procedura del rito abbreviato, ammettendo così una loro colpevolezza…

Già ai suoi remotissimi tempi Laocoonte diffidò del cavallo di legno regalato dagli Achei : Timeo Danaos et dona ferentes

Se le cose stanno veramente così, attenti al lupo!

Buon Natale!

Kazzandra

 

Condividi!