lunedì, 25 gennaio 2021
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UN NATALE SOLIDALE

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L’unica cosa che ci resta da fare è sperare. Sperare che il vaccino funzioni per tutti, sperare che questo virus sia davvero eliminato; sperare che la scuola riapra per tutti in sicurezza, sperare che il 2021 sia davvero l’anno della ripartenza economica e sociale. Sperare che finalmente l’uomo abbia imparato la lezione! Natale è arrivato, e tutti ci accingiamo a viverlo secondo gli ultimissimi provvedimenti che regolamentano le nostre vite, ma che realmente servono ben poco a mio parere, se contestualmente alle regole non vengono rafforzati controllori che possano punire tutti coloro che non rispettano le indicazioni. Ma fortunatamente anche in questo periodo di forti ristrettezze, sono tanti i modi di vivere e intendere questa Santa ricorrenza. Sono parecchie infatti le iniziative solidali organizzate in provincia di Ragusa in occasione del Natale, per sostenere le numerosissime famiglie che a causa di questa orribile crisi si ritrovano in una grave situazione di stallo economico. Anche i volontari del Comitato UNICEF Ragusa sono impegnati a promuovere alcune iniziative solidali a sostegno dei bambini malnutriti e in povertà nel mondo. Alcune di queste iniziative locali rientrano in campagne nazionali; altre sono organizzate in autonomia dai Comitati locali. Fra le iniziative promosse: la bambola Pigotta, i Regali per la Vita, tra cui c’è anche l’idea del regalo sospeso con un minimo contributo di 10 euro. I regali sospesi saranno distribuiti in tutta Italia il prossimo 6 gennaio 2021 dal gruppo Younicef (i giovani volontari dell’UNICEF), che hanno proposto e ideato l’intera campagna, e dagli operatori volontari in Servizio Civile dell’UNICEF Italia.  Una parte dei fondi raccolti sarà anche utilizzata per aiutare le famiglie vulnerabili che vivono nel nostro paese, particolarmente colpite dalla crisi causata dal COVID-19. Credo sinceramente che queste belle iniziative di solidarietà che si sviluppano anche nelle parrocchie e attraverso altre associazioni no profit siano l’unico vero spirito del Natale che oggi si può vivere, ma credo che l’attenzione all’altro d’ora in avanti debba essere un aspetto fondamentale incentivato sempre, non solo a Natale. Stiamo cercando di venirne fuori, ci sentiamo ancora molto fragili, la paura ha per troppo tempo invaso le nostre vite e non sarà semplice ritornare davvero alla normalità. Penso proprio che non si potrà davvero parlare di ritorno alla normalità, il mondo non sarà più lo stesso, noi non saremo più gli stessi, ma una cosa sarà possibile recuperare forse: la voglia di edificare un futuro migliore per i nostri figli, un futuro in cui magari non sia necessario aspettare il Natale per guardare gli ultimi, i fragili, chi vive nella precarietà e nella sofferenza. Un mondo migliore per tutti, in cui magari l’uomo possa ritornare sui suoi passi su tanti aspetti del suo operato e vivere lo spirito del Natale ogni giorno.

Graziana Iurato

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