lunedì, 25 gennaio 2021
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IGNAZIO AGOSTA, SE N’È ANDATO ANCHE LUI

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Ignazio Agosta, regista, sceneggiatore, scrittore di nota fama, è deceduto con l’inizio del nuovo anno. Aveva 72 anni e viveva a Roma, lui che nei fatti aveva vissuto la giovinezza tra la sua casa di Modica Alta e il salone della parrocchia di San Giorgio, insieme a tanti coetanei con cui condivideva la passione per lo spettacolo. A metà degli anni ’70 si era trasferito nella Capitale, dove studiò per diventare   un affermato regista cinematografico e scenografo a livello internazionale, collaborando con grandi attori, oltre che uno scrittore. Di lui si parlerà in un libro di imminente pubblicazione a firma del sottoscritto e di Francesco Roccaro nel quale si raccontano alcune sfaccettature, come nel caso dei suoi studi ed al raggiungimento di traguardi importanti, dal momento che da giovane non aveva mostrato di essere molto portato per i libri di scuola, tant’è che il padre ad un certo punto lo cacciò via di casa e per qualche mese fu costretto a dormire nel salone parrocchiale, dove i suoi coetanei, tra cui l’attore modicano Piero Pisana, gli tenevano compagnia e con i quali cominciò ad organizzare spettacoli teatrali e musicali che poi si svolgevano sulla scalinata del Duomo di San Giorgio.

“Lo voglio ricordare come un amico di tante gioiose risate.” ha commentato Piero Pisana alla notizia del decesso.

Agosta si fece conoscere dal grande pubblico televisivo per la regia del serial “Un commissario a Roma”, con protagonista l’attore Nino Manfredi. Poi la sua carriera spiccò il volo definitivamente.

Tra i lavori come regista e sceneggiatore, ricordiamo “80 MQ – Ottantametriquadri” (1993) e, appunto, “Un commissario a Roma” (1992).

Quest’ultimo fu una serie televisiva che, nonostante il buon successo di pubblico, fu molto criticata.  Aldo Grasso, giornalista del Corriere della Sera, in particolare, la definì “una serie poliziesca di scarso spessore e di modesto fascino”.

La serie fu al centro di varie polemiche, basate su quella che oggi è definita pubblicità occulta del quotidiano Repubblica, che ne era coproduttore.

Nel 1996 nacque “Filmago”, che si avvalse dell’esperienza di Ignazio Agosta e della produttrice Kathleen Aurigemma. La collaborazione tra i due portò alla realizzazione di documentari, film pubblicitari, fiction, campagne promozionali e conventions, ottenendo anche riconoscimenti a livello internazionale.

Saro Cannizzaro

 AGOSTA

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