lunedì, 25 gennaio 2021
lettera al direttore

Lettera al Direttore

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Prima di Natale nella trasmissione televisiva “Diritto e rovescio” condotta da Paolo Del Debbio, ci sono stati degli ospiti che sono stati intervistati dal conduttore per rispondere alla domanda su come avrebbero passato la notte del Santo Natale viste le restrizioni in atto; a rispondere per prima è stata una famiglia numerosa con otto figli che ha dichiarato apertamente che la sera per la cena della vigilia di Natale sarebbero stati assieme ai suoceri e ai genitori, dopo aver affrontato un viaggio di circa 150 km in macchina e attraversando tre comuni,  sfidando le regole imposte dal governo. Anche se dovranno pagare le multe, non rinuncerebbero mai alla cena insieme. Stesso modo di pensare da parte del  gestore di un ristorante che ha dichiarato di fregarsene di queste norme, perche lui la notte di Natale avrebbe aperto il suo locale senza se e senza ma, ricevendo i clienti e non rispettando gli orari di chiusura. Questo l’abbiamo ascoltato prima di Natale, ma la situazione non è cambiata per Capodanno e le altre feste tradizionali, quindi meglio non ascoltare, perché questa mancanza di rispetto verso chi è allettato negli ospedali, verso i dottori, gli infermieri, i volontari e le Forze dell’Ordine, che in questo momento sono condannati ai lavori  forzati. Non parliamo poi di quello che è successo in alcune piazze di Roma e Venezia dove alcune persone, per lo più adolescenti, hanno protestato per la chiusura di ristoranti e bar e si sono rivoltati contro le Forze dell’Ordine. Alcuni sono persino finiti in ospedale per le ferite riportate. Tutti assembramenti di gente sciocca e sprezzante della salute altrui.

Dobbiamo far presente ad alcuni conduttori televisivi di questi programmi che, invece di perdere tempo ad intervistare questi cittadini irriducibili e con poco cervello, potrebbero piuttosto intervistare i dottori o gli infermieri di alcuni ospedali dove la mole di lavoro è sempre maggiore. Perché non hanno chiesto loro come avrebbero passato i giorni di festa? La risposta sarebbe stata: passeremo la notte lontano dai nostri cari per curare e accudire i nostri pazienti, anche se in mezzo a loro ci saranno anche quelli che non hanno rispettato le regole, il nostro dovere ci impone di curarli tutti allo stesso modo.

Giovanni Amore

 

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