domenica, 11 aprile 2021
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CI VORREBBE UN METEORITE…

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Ne parliamo? Parliamone, anche se fa male perché sappiamo tutti ciò che è successo in Sicilia nel tentativo di aggirare la zona rossa. Le intercettazioni confermano la gravità dei fatti, il velleitario quanto cinico gioco di prestigio che ha modificato i positivi gonfiando il numero dei tamponi eseguiti, ha falsificato il numero dei decessi “spalmandoli” in giorni diversi; tutto per stare sotto la soglia di emergenza. Ma che… Razza di gente sta nell’Assessorato siciliano alla Salute? Solo lì, oppure è una consuetudine radicata in tutti i luoghi in cui si gestisce il potere? Tutti sappiamo, ahimè, che questa è l’amara realtà: debiti, e ora anche i morti, “spalmati” come la senape sull’arrosto, riccioli di burro su fette di pane tostato. Perché apparire è meglio che essere, come le vecchie signore che fanno selfie molto improbabili di bionde chiome e boccucce a cuore ritoccate col Photoshop. Dal virtuale al reale, indifferentemente.
Tutti i siciliani perbene (perché sono la maggioranza, caro presidente della Regione) cosa possono mai pensare? Già è difficile, se non impossibile, credere agli slogan di tutti i politici con “sarà bellissima” in cima alla lista. Se il Contratto Sociale ha ancora un milligrammo di affidabilità, con gli impegni presi nel momento in cui si assume una carica pubblica in piena coscienza, come si può agire in modo così scriteriato? Ci dobbiamo forse augurare che arrivi dallo spazio profondo un meteorite mirato ai centri del potere, un Apophis 99942 che scarichi la sua potenza di 1500 megatoni impattando Palazzo dei Normanni e tutti gli altri Palazzi siciliani dove si lanciano dadi sulla pelle dei cittadini che continuano a fidarsi. Apophis il distruttore, nemesi di Ra, che abita le oscurità eterne del Duat, avrebbe di che banchettare…

Marisa Scopello 

 

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