domenica, 11 aprile 2021
44d21c41-0628-45c6-944d-ae4a92bc05b5

SICILIA IN ROSSO… DA SEMPRE

Print pagePDF pageEmail page

Eppure la Sicilia potrebbe essere davvero la più bella e libera regione italiana ma…

Da sempre venduta al migliore offerente, codarda, tace tutte le ingiustizie che riceve disumanamente e giornalmente da centinaia e centinaia di anni.

La più ricca per posizione, bellezza e cultura umana, la più povera per mentalità corrotta e ferma.

Zitti e muti giovani e vecchi, succubi delle loro stesse paure, fermi al passato che hanno costruito loro sulle spalle, accettano, mentre si disperano, la povertà arida di chi si sente furbo.

Pavoneggianti e corrotti fin dentro le università, lì, per i giovani e per le loro famiglie che non hanno spiccioli da regalare, il cerchio si ferma.

Lussureggianti nelle loro divise umanitarie, lì, per i più anziani ma anche per i più giovani, la speranza di essere curati con onestà è crollata da tempo ormai.

Accecati dal bell’apparire, i siciliani non “sono”.

Che dire, la Sicilia in rosso c’è stata da sempre, non solo in questo caso a Pasqua o per la pandemia che la trafigge in ogni luogo. Su di lei la speculazione è nata mentre lei moriva anni e anni fa. E’ stata da sempre un boccone gustoso per chi la guarda e la compra dall’alto. Un boccone amaro per chi l’ama e avvelenato da nessun pudore umano, muore.

Alla Sicilia manca la lealtà nella politica, nell’istruzione, nelle istituzioni, nella cultura, nel vero amore che deve essere onesto e rispettoso. Un contagio infinito che di questo passo non avrà mai nessun vaccino per arrivare  finalmente alla vera libertà di vita sociale e lavorativa e per salvarla, bisognerà prima raderla al suolo e poi, un pochino più pulita, ricomincerà a splendere.

Cari siciliani, prima una mano sulla coscienza sporca per lavarla ben bene e poi, a testa alta, rimettersi in gioco con più forza.

Sofia Ruta

 

Condividi!