venerdì, 7 maggio 2021
Unknown

DIVENTERÀ BELLISSIMA…?

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Modica: diventerà bellissima?

In questa primavera che stenta a manifestarsi in tutto il suo fulgore, lo slogan di Musumeci si attaglia perfettamente a quanto sta avvenendo per quanto riguarda la ripresa frenetica delle attività riguardanti il verde pubblico.

Per dirla alla maniera di Catarella, in un biz da Piazza Matteotti sono spariti i poveri resti delle palmecanariensis massacrate dal punteruolo rosso e sono comparse palme dactilifere che, si spera, siano in grado di sopravvivere all’insidioso insetto.

Al momento la piazza ricorda i fasti del povero Spelacchio romano, secche e spilungone come sono: appena trapiantate e già parecchio anziane dànno un’immagine tristanzuola e scolorita a chi ricorda i fasti delle defunte, fronzute ed ombrose com’erano.

C’è da dire che, piuttosto che avere la piazza invasa dalle chamaerops humilis, ovvero dallescupazze, tra improbabili panchine di moderno design arricchite da fioriere irte di opuntie ficus-indica, ovvero pale di ficumoro – come già successo alla piazzetta dov’era l’indimenticabile merceria della Giardina -, i cittadini raggiunti dall’avviso di pubblico referendum sulla futura sistemazione dell’unico spazio ampio del centro, tra Gesù e Barabba hanno scelto Gesù. Miracolo di San Giorgio o di San Pietro? Non lo sapremo mai!

Queste nuove palme, palesemente anziane, dovrebbero essere inattaccabili dal punteruolo se sono riuscite a crescere per anni in vivaio senza subire danni, e questo è certamente un bene. Peccato però che anche nel momento di massimo splendore saranno sempre uno spennacchiato ricordo del tempo che fu. Esemplari così si possono vedere nella rotatoria di Via Sacro Cuore o davanti all’ingresso dell’Ospedale Maggiore… che dire: meglio che niente, meglio piuttosto! In tempo di Coviddi è già assai!

Parliamo adesso del Nemico Pubblico n.1, il Pino! Sta continuando la lotta senza quartiere condotta con abbattimenti ed estirpazioni iniziata davanti alle scuole, proseguita lungo la via dell’ospedale e adesso in atto in Via Sacro Cuore, nello spazio antistante il centro vaccinale Covid, dove è stato sistemato un parcheggio. Anche lì in un biz sono spariti i pini, rei di avere radici rovina-asfalto e penalizzati pure dalla cattiva fama di crollare per colpi di vento. Ma a gran velocità, al posto dei pini sono comparsi dei giovani lecci che, per adesso sono solo teneri virgulti ma che, da qui a una ventina d’anni, riusciranno a fare ombra e, tra cento, saranno gran belle querce.

I futuri Robin Hood modicani avranno così un boscoso anfratto dove poter organizzare la guerriglia contro lo Sceriffo di turno, e dove poi trovare ricovero e ristoro.

Ad majora!

kazzandra

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