giovedì, 5 agosto 2021
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ANTICHI BRONZI A MODICA

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18 giugno 2021. Bisognerà segnare in rosso questa data nel libro della memoria modicana recente: il ritorno a eventi finalmente in presenza e l’inaugurazione della mostra archeologica nel Museo civico “F. L. Belgiorno” dal titolo “Statue bronzee a Modica”. Non si tratta della normale esposizione museale, c’è ben altro: un vero e proprio progetto sviluppato dall’Associazione Culturale Herakles che sintetizza contesto storico dei ritrovamenti, avanza ipotesi di identità e fa rivivere i frammenti con la tecnica del video mapping in un’esperienza sensoriale immersiva di grande suggestione.
Dopo l’assessore Monisteri, l’introduzione (curata da Angela Maria Manenti, Giovanni Di Stefano, Domenico Buzzone, personalità di spicco nell’ambito archeologico) parte dall’accurata testimonianza di Paolo Orsi il quale, nel 1915, descrive due frammenti bronzei rinvenuti nell’’alveo del torrente di Modica, parte di una statua equestre di grandi dimensioni, lo zoccolo posteriore sinistro e il fiocco della coda, di fattura ellenistico-romana. Molte le ipotesi, tutte affascinanti, tra cui spicca quella avanzata da Saverio Scerra: Alessandro Magno in groppa a Bucefalo, opera di Lisippo, facente parte del cosiddetto “gruppo del Granico” descritto da Plinio che lo vide a Roma e composto da venticinque statue equestri celebranti gli eroi della battaglia omonima del 334 a.C.
Come tali frammenti siano finiti nel torrente modicano non è dato saperlo, ma ora sono qui e ci raccontano di un passato lontano, di un cavallo di bronzo impennato prima di lanciarsi al galoppo verso orizzonti di gloria.

Marisa Scopello

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