giovedì, 5 agosto 2021
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UN MAGNIFICO INIZIO

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Universi paralleli, il Mito e la Storia. Il primo, posto in una dimensione atemporale dell’immaginario mediterraneo, modo di narrare l’indicibile, paradigma delle passioni, luminose o torbide, che albergano nel cuore degli uomini. L’altra, la Storia, eroica oppure oscura, che vive di tempo e vi si stratifica..
Il 27 giugno, in quel magnifico e prezioso complesso architettonico modicano di S. Maria del Gesù, luogo di detenzione nel passato e infine restituito alla fruizione pubblica della bellezza, i due universi paralleli citati poc’anzi si sono incontrati nel primo spettacolo dal vivo di una felice (si spera) stagione teatrale: “Nomen Omen, io Cassandra”. Il primo pensiero è stato per Eschilo, tragediografo greco di Eleusi morto a Gela. Grecia e Sicilia, miti arcaici e persone reali del passato, tragedie antiche e recenti che si intrecciano in un nome, Cassandra, la profetessa troiana di disgrazie che non veniva creduta, resa schiava e concubina da Agamennone, destinata a morire sotto la scure di Clitemnestra; e l’altra, l’ottocentesca Cassandra Polizzi, siciliana di Palazzolo Acreide, giovane sensibile maritata a forza dal padre col Barone Iudica, che tradì col figlio Gabriele, allontanata per lo scandalo che visse molti tragici eventi e infine punita in modo esemplare. Un labirinto di sofferenza che l’autrice e regista Gisella Calì ha realizzato in parallelo per questo evento multisensoriale nel quale bisognava immergersi facendo fluire come acque turbolente le visioni itineranti; dal canto siciliano iniziale all’inno ad Apollo e all’Imeneo, al dipanarsi di percorsi diversi decisi dal Destino tra scampoli di felicità e morte, poi il clou nel Chiostro.
Canto, danza, sonorità mixati con estrema cura grazie ai ragazzi dell’associazione “Gli Armonici” di Elvira Mazza, le coreografie di Francesco Torrisi, le musiche inedite di Daniele Caruso e Marco Genovese, i grandi classici alla chitarra e al pianoforte (Gianluca Abbate). Attrici e attori brillanti (Debora  Bernardi, Carmela Buffa Calleo,  Alessandro Sparacino tra gli altri) nelle loro interpretazioni.
Il ritorno al teatro ha avuto così un grande risarcimento per merito della Fondazione Teatro Garibaldi e FiatLux.
Ma è stato solo il “la” di un nutrito programma di nuovi spettacoli. Un magnifico inizio.

Marisa Scopello

 

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