venerdì, 30 Settembre 2022

CI VUOLE UNA SCOSSA

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Chi di noi non ha mai ammirato una bella scollatura con un bel seno prosperoso ma anche piccolo e delicato o una minigonna indossata da una mamma, da una sorella, da un’amica, da una qualsiasi donna?
Le attrici, per prime, le abbiamo da sempre ammirate, quelle come Sofia Loren o Anna Magnani ma anche tante altre che interpretando grandi donne coraggiose e forti nei film anche di storie vere, hanno mostrato ai nostri avi prima e poi a noi che non è il corpo che vince ma la volontà di non essere inferiori agli uomini per nessun motivo.
Le sfilate di moda poi, dai tempi antichi ad oggi, stili diversi e diverse le donne e anche gli uomini, con pantaloni, gonne, tacchi a spillo, colori neutrali o colori sgargianti, anoressia o bulimia, chirurgie plastiche e botulino e tutti a copiare.
Si, copiare, perché nel frattempo si è persa la volontà di lottare per i tanti diritti conquistati, per questi però c’erano le donne operaie che lavoravano nelle fabbriche ma anche le spigolatrici che non avevano tempo per tacchi, minigonne o scollature, loro lottavano per il diritto al voto, al lavoro, alla libertà.
E adesso?
Adesso che le donne, come anche gli uomini, sono diventati così fragili e incapaci di pensare con la propria testa ma abili nell’obbedire e nel farsi condizionare solo ascoltando consigli pubblicitari e martellamento televisivo, in giro si vedono personaggi che non sono più persone ma frutto di mancanza d’ingegno e persone che diventano personaggi solo perché, grandiosamente, offendono e discriminano le fragilità altrui pur facendo finta di lottare per loro.
Forse è arrivato il momento di dare una scossa a questa triste e sporca epoca, di ricominciare a lottare per i diritti umani, coi tacchi, minigonne e scollature, se si vuole, sia uomini che donne, l’essenziale è mostrare prima di tutti e senza vergogna alcuna a noi stessi la vera parte di noi, accettandoci per come siamo, poi riuscire ad accettare la diversità umana senza bisogno di offendere nessuno, perché chi davvero si prostituisce, badate bene, non è mai la prostituta, ma chi la obbliga e si nasconde dietro di lei perché nullo e spaventato ma, nello stesso tempo, ricco. Un po’ come l’immigrazione, ma questo, anche se appartiene un po’ a tutti, è un altro discorso.

Sofia Ruta

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