lunedì, 24 gennaio 2022
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LA LEGGEREZZA

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Se in questi giorni dovessi esprimere un solo desiderio a Gesù Bambino, a Babbo Natale o alla Befana, chiederei di portarsi via una cosa: la superficialità!
Ad alcuni potrebbe sembrare banale una tale richiesta, ma pensateci bene, sapete quante vite umane si salverebbero se questa sparisse dalla faccia della terra e dalle mani del genere umano?
Immaginate per esempio cosa non accadrebbe senza la superficialità. Non accadrebbero più incidenti sulla strada per la distrazione di un attimo, non morirebbero più tante persone sulle strisce pedonali, sulle autostrade, nei vicoli di ogni paese, attorno a una rotonda spartitraffico, sotto un treno, contro un palo e via dicendo.
Nessun operaio morirebbe più per la caduta da un’impalcatura, da un tetto, da una scala, da un trattore o dentro a una cisterna o da un palco montato a festa, da un albero, risucchiato da una macchina, tirato per i capelli, morto per avvelenamento alimentare.
Non esisterebbero scontri frontali tra automezzi, fra gli uomini stessi, tra le politiche diverse.
Non annegherebbero poveri naufraghi dentro a un mare dove si dovrebbe solo nuotare, non brucerebbe nessuno dentro a una casa dove ci si sente al sicuro, non crollerebbero ponti, palazzi, scuole.
Non si alzerebbe una mano per dare uno schiaffo a un bambino o colpire una donna o, peggio, uccidere persona, animale o cosa.
Non esisterebbe la gelosia, la vanità, l’avarizia, la bugia, l’intolleranza, la cattiveria in generale.
Non morirebbe nessuno di fame e freddo, di malattie, di interventi mal riusciti, non esisterebbero le malattie contagiose, tumori, infarti, non esisterebbe nessuna guerra, nessuno piangerebbe per finta, per distrazione o per grande perdita o dolore.
Potrei continuare per ogni impiegato, medico, infermiere, professore, studente o semplicemente mendicante ma credo che basti per capire che se ogni giorno fossimo tutti più meticolosi, lavorassimo con più accuratezza, guardassimo il prossimo in profondità, capiremmo che in fondo il miglior modo per salvare, salvarsi e vivere la vita serenamente sarebbe l’essere consapevoli che perché non accada il peggio a noi stessi e agli altri, dobbiamo semplicemente rispettarla questa vita, rimanendo sempre vigili e attenti.
Siccome esprimere un solo desiderio non mi basta, vi svelo il secondo: chiederei anche di ritornare bambina per ricominciare tutto daccapo e meglio, riempirei la mia vita di tante cose che non ho fatto per timore di essere umiliata dalla  superficialità, perché la vita è una ma vivendola bene in migliaia e migliaia di modi, incontri e opportunità diverse, sarebbe vivere all’infinito.
“Ho sempre cercato la leggerezza, opposto della superficialità. La semplicità e mai la facilità” (Gigi Proietti).

Sofia Ruta 

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