mercoledì, 29 Giugno 2022

CINEMA E POESIA IN “VERSI DI LUCE”

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Si è conclusa con una bellissima serata finale a Palazzo Grimaldi a Modica la tredicesima edizione del Festival Internazionale di Cinema e Poesia “Versi di Luce”, patrocinato dal Comune di Modica e dal Comune di Gela, organizzato dal “CineClub 262”, con la collaborazione dei “Club Amici di Salvatore Quasimodo” e “Cinecircolo Stella Maris” di Gela.  Straordinaria la quantità di cortometraggi, videoclip, video poesie e lungometraggi arrivati anche per questa edizione da tutto il mondo. Il tema del Festival “Versi di Luce 2021” è stato “In pietra mutata ogni voce”, il centro del componimento “Alla notte” di Salvatore Quasimodo.

La poesia prende voce dall’inizio di tutto, dal Caos da cui tutto deriva. Questo inizio è la notte, solo allusa nel titolo e mai più nominata: la notte che è il buio ed è il dolore. Il poeta ritrae questo dolore come pietrificato ma una roccia che muta e che si fa parola, poesia, lotta. Il tema vuole far passare l’idea che le parole sono pietre che servono a resistere in questo mondo dove tutto è così fragile e caduco. Oggi più che mai le parole possono essere anche schegge che come armi taglienti spesso sono usate per ferire soprattutto in questa giungla nera del web, dove tutti decretano e sentenziano parole senza senso, senza sentimento. Ma chi invece sa davvero “tradurre” i sentimenti in parole regala al prossimo solo poesia e sogno, e soprattutto non lo fa nascondendosi dietro uno schermo.

Ogni voce, ogni pensiero può mutare in pietra se viene dal profondo, diventa pura determinazione, un modo per resistere di fronte al dolore, alle difficoltà della vita, e chi scrive col cuore conosce benissimo quanto valore ha la scrittura per se stessi.
“In pietra mutata ogni voce” come se la voce, l’espressione di sé, avesse la forza di una pietra che resiste, che resta, imperterrita, oltre il tempo e lo spazio. Infatti sono pietre che resistono tutti i lungometraggi, la videoarte, i cortometraggi, i filmati della sezione per le scuole di “giovani versi di luce”, contributi che hanno davvero reso questi tre giorni di festival unici e molto particolari. Tra le menzioni speciali, anche la cantante Tosca con il documentario sul senso stesso della musica “Il suono della voce”, un’opera che si può considerare un inno al desiderio di comprendere e ritrovare l’altro attraverso la musica e le emozioni che suscita quest’arte straordinaria. Il premio speciale “teatro a poesia” è stato assegnato all’attore e regista Giancarlo Zanetti che ha deliziato i presenti alla serata conclusiva con un bellissimo monologo sull’arte teatrale, mentre al critico cinematografico Franco La Magna è stato assegnato il premio speciale “Una voce”, per la prima volta conferito ad un “non modicano”. L’istituto comprensivo Santa Marta-Ciaceri vince la sezione giovani con un corto dal titolo “Luce dal passato”, un filmato che gli allievi hanno realizzato con molta originalità e inventiva. Il festival “Versi di Luce” conferma ancora una volta e in maniera determinante la validità di un appuntamento culturale di elevato respiro internazionale che ha proiettato sicuramente Modica e Gela oltre i confini territoriali.

Graziana Iurato

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