mercoledì, 10 Agosto 2022

Lettera al Direttore

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Noi italiani siamo stati sottoposti a dover rispettare le restrizioni decise dal Governo che però non provvede a far rispettare le norme prioritarie della struttura sanitaria pubblica in questo periodo di pandemia, in cui ci sono cittadini contagiati e tanti anche che si stanno curando nelle proprie abitazioni sottoposti a quarantena, senza avere nessun sostegno da parte delle strutture sanitarie, anche per le forniture di medicinali necessari, dei prodotti alimentari, essendo questi sottoposti al divieto di uscire di casa senza aver fatto il tampone alla fine della quarantena. Proprio poi in questo periodo in cui i casi di contagi stanno aumentando ha pieno ritmo, è consentito uscire di casa per recarsi a fare il tampone aspettando in fila con la macchina dalle tre alle cinque ore, senza poi considerare che le persone sprovviste di mezzi propri sono costrette a usare mezzi pubblici o passaggi occasionali col rischio di contagiare altre persone in caso risultino ancora positivi. Per i disagi che sta affrontando chi si cura nelle propria abitazione In merito la sanità dichiara che la causa consiste nel fatto che non ci sono sufficienti operatori sanitari poiché tutti impegnati ad eseguire i tamponi ai altri cittadini che probabilmente vi ricorrono per partecipare a manifestazioni culturali eventi sportivi o ricevimenti, ma in tal modo si finisce per trascurare chi ha veramente bisogno e creando il caos che giornalmente si forma nei vari hub, farmacie, laboratori privati. E’ anche successo che non si trovassero i tamponi nelle farmacie e nemmeno le mascherine ffp2 che in aluni luoghi sono diventate obbligatorie.

Giovanni Amore

 

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