mercoledì, 29 Giugno 2022

LA PARTITA DEL CAVALIERE

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Il putiferio! La notizia rimbalza dall’ANSA al web con la rapidità del fulmine, incendia gli animi mettendo in agitazione più della quotidiana conta dei contagi. Il timore è quello di un virus letale più dell’attuale Omicron, per il quale l’unico vaccino è la coscienza civica, merce alquanto rara in questi tempi di invettive blaterate contro tutto e tutti.
Non è difficile indovinare di chi si sta parlando dopo quasi quarant’anni dalla sua “discesa in campo”, anni bevuti, fumati, sniffati in quel di Arcore, reggia (o postribolo, fate voi) di questo personaggio attorniato dalla sua corte di pornostar, olgettine e stallieri molto in odore di mafia, nipotine di Mubarak e minorenni affamate di quattrini. Oggi non c’è niente di meglio che candidarlo a Presidente della Repubblica per trasformare il Quirinale in Quiri… night? Possibile che non ci siano persone più degne da proporre nel panorama italiano? Forse una candidatura femminile risulta ancora indigesta, e questo la dice lunga sul vetero-maschilismo di cui si è affetti, nonostante la parità di genere venga strombazzata a destra e a manca.
In questo clima intanto, l’aria è avvelenata dai miasmi di fogna milionaria che spirano attorno al Colle. In effetti c’è ancora tempo per aggiustare il tiro, e forse ha ragione il senatore Scivoletto quando sostiene che questa proposta sia un’abile mossa: lusingare lo smisurato egocentrismo, “appagare il sogno megalomane del vecchietto di Arcore”azzerando le sue velleità e tenere in serbo la vera candidatura del centro-destra.
Si può ritenere convincente questa analisi politica perché, all’ovvietà ridicola della designazione berlusconiana, oppone il segno di una strategia politica tutt’altro che semplicistica: muovere torri e alfieri nella scacchiera di una partita sicuramente logorante, che si spera sia vincente per tutti gli italiani.

Marisa Scopello 

 

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