mercoledì, 29 Giugno 2022

QUANDO… LA DISPERAZIONE…

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E’ di poche settimane fa la notizia di una donna quasi del tutto nuda che a Catania, nella centralissima Via Etnea, ha buttato dal balcone vasi, oggetti, biancheria e persino uno stendino, colpendo parzialmente una vettura parcheggiata sotto e, per fortuna, hanno scritto, non ci sono stati feriti. Il tutto, prima delle parole, è stato mostrato con diversi video diventati subito virali, fatti da vicini di casa o da passanti presenti.

Come siamo caduti in basso!

La donna è stata derisa pubblicamente per il suo stato confusionale, per la sua nudità, per i suoi gesti pazzi. Polizia e vigili urbani sono accorsi e sono riusciti a farla calmare ma qualcuno, tipo un medico o anche solo un amico o vicino di casa, ha provato a capirla? A farle spiegare il perché del suo gesto folle? Qualcuno ha provato compassione per quella donna?

Io sì e non ho guardato neppure un video che la mostrasse.

Ho semplicemente pensato che potevo essere io quella donna, o una mia parente o un’amica. Ho pensato che per arrivare a un gesto del genere il motivo può essere solo uno: non vedere nessuno spiraglio di luce, nessuno che ti tende una mano, nessuno che sappia ascoltare i tuoi bisogni.

Schernire, è un verbo che nessuno dovrebbe avere diritto di usarlo verso altri ma purtroppo sta diventando un male comune  e dietro questo male si nasconde chi ha paura di vivere e per difendersi deride chi ha il coraggio di mostrarsi anche pazzo pur di farsi sentire.

Sofia Ruta 

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