mercoledì, 29 Giugno 2022

UN PRESIDENTE, UNA CONFESSIONE…

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Ci sono due modi per seguire lo svolgimento delle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica: uno, che è quello di noi giornalisti, per cercare di leggere al di là delle dichiarazioni ufficiali, le intenzioni dei partiti per accaparrarsi il peso maggiore nello svolgimento della politica italiana con tutti i vantaggi non proprio per il popolo che se ne possono ricavare, ma di questo forse potremmo dare un consuntivo quando parleremo a risultati conclusi, l’altro invece è quello dell’italiano disincantato che lo segue come il più esilarante spettacolo di cabaret. Peccato soltanto che poi sia sempre il popolo a pagare profumatamente gli attori…

Fra i nomi che fino a questo momento si sono fatti ripetutamente, lo spettatore di cabaret ne ha colto uno che più di qualsiasi altro rappresenta il nostro Paese, forse non proprio il popolo ma sicuramente il mondo della politica, dell’economia, della giustizia, della scuola, della sanità: Casini.

Un riconoscimento della realtà italiana, una confessione del fallimento della politica.

E’ evidente che qui non stiamo parlando della persona, della sua lunga militanza politica, ma del suo nome che in altri momenti era solo un nome, oggi però può essere interpretato col significato della parola in sé, senza l’iniziale maiuscola…

Non è un rischio?

LuM

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