mercoledì, 29 Giugno 2022

GIOVANI PER IL FUTURO DEL PIANETA

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L’hanno chiamata la Greta Thumberg italiana: Laura Zorzini, 27 anni di Trieste che dal 7 febbraio sta facendo lo sciopero della fame per richiedere un’udienza presso il Ministero della transizione ecologica a Roma.  Lo sciopero, organizzato dal movimento Extinction Rebellion di cui la giovane fa parte, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema ecologico e soprattutto vuole ottenere un’udienza col ministro della transizione ecologica Cingolani e con altri ministri che possono ascoltare ciò che i giovani del movimento hanno da proporre. Lo sciopero della fame ha davvero provato Laura che è finita anche in ospedale per un malore causato dal deperimento e da una leggera tachicardia. Le sue condizioni richiedono di restare sotto controllo medico, almeno finché non si sarà ristabilita. “Mi rivolgo con il cuore ai ministri Cingolani, Carfagna, Giorgetti, Patuanelli, Orlando e al Presidente del Consiglio Draghi”, dice la Zorzini, “e vi chiedo: vi basta il mio codice giallo o avete bisogno del mio codice rosso per riceverci, per venire incontro alla nostra istanza di un incontro pubblico in cui dibattere apertamente sul futuro dei bambini che nascono in Italia ed evitare che muoiano prematuramente?”. Ormai pesa 45 chili, ma questo non le impedisce di passare la giornata a manifestare, seduta con i cartelli in mano davanti alla sede del Ministero. Greta Thumberg anni fa iniziò così, con una protesta del venerdì, giorno in cui non si andava a scuola, per protestare contro le misure nulle per il clima; negli anni Greta ha dato vita ad un movimento che oggi coinvolge migliaia di giovani di ogni parte del mondo. In Italia, anche Laura e i suoi amici sostenitori del movimento ambientalista hanno lo stesso spirito combattivo e propositivo, solo che già diverse volte sono stati allontanati dalle forze dell’ordine che hanno spostato i ragazzi di “peso” invitandoli a tornare a casa senza nessuna udienza. Ciò che indubbiamente colpisce è la grande perseveranza di questi ragazzi che cercano solo di improntare un dialogo con gli esponenti del governo responsabili delle politiche ambientali, uomini che orienteranno il futuro del nostro pianeta nei prossimi decenni. Credo che tutti dovremmo conoscere maggiormente ciò che il governo intende fare nel concreto per contrastare il problema ambientale e in che modo si intende progettare questa transizione ecologica di cui tanto si parla. Ma specialmente, ciò che dovrebbe interessare tutti quanti è se queste misure che si adotteranno saranno sufficienti a contrastare davvero l’amento della temperatura e le conseguenze climatiche che ne derivano.

Graziana Iurato

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