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E ORA C’È S.GIORGIO…

Il covid c’è ancora, questo non lo possiamo dimenticare. Certo, per chi ha fatto un regolare ciclo vaccinale è meno pericoloso, spesso non dà nemmeno sintomi, però condiziona comunque la vita delle parsone costringendole all’isolamento, quindi a restare a casa dal lavoro, a saltare impegni che potevano essere importanti, insomma, per quanto lo si possa desiderare, uccide di meno ma contagia di più, non lo si può certo ignorare.

Nonostante questo, le feste di paese nella provincia di Ragusa sono state riprese alla grande, come la processione del Cristo Risorto a Ispica, la Madonna Vasa Vasa a Modica e il Gioia a Scicli, tanto per citarne alcune delle più conosciute, non solo, ma, mentre la tradizione prevede che la Madonna Vasa Vasa si svolga la mattina, quest’anno si è deciso di ripeterla la sera, e non certo in omaggio a una tradizione che non esiste.

Ecco, già ci è parso imprudente riprendere questo tipo di feste con l’inevitabile assembramento che creano in un periodo in cui il covid è forse meno violento, almeno per i vaccinati, ma non certo meno contagioso, anzi, ci è sembrato ancora più imprudente, e tra l’altro nemmeno molto sensato perché la tradizione non ci pare proprio l’abbia mai previsto, di reiterarle la sera.

Ancora una volta ci vien da pensare che la pandemia, con la relativa crisi economica che le si è accompagnata, non abbia inciso solo sulla salute delle persone, ma abbia colpito in qualche modo la mente della maggior parte di noi, portando conseguentemente uno sconvolgimento che ha inciso non soltanto su alcuni di noi ma sulla società intera.

Già un aumento dei contagi si è verificato, comunque forse è ancora presto per sapere fino a che punto questi assembramenti abbiano portato al loro incremento in provincia, ma non possiamo fare a meno di pensare a quello che ci è sembrato un monito per tutti noi e cioè che la statua del Cristo Risorto a Ispica si sia sganciata dallo stallo, come a dire: non mi piace essere coinvolto nelle vostre stronzate… le fate e poi vi battete il petto pretendendo che vi risolva tutto io.

LuM