mercoledì, 25 Maggio 2022

SUA ECCELLENZA IL MODICA

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Con un girone di ritorno di grande intensità, i rossoblù del Modica centrano la promozione nella categoria superiore. Attardato di sette punti dalla capolista Mazzarrone nel girone di andata, il Modica si è rimboccato le maniche iniziando un ritocco importante nel mercato di gennaio con innesti significativi soprattutto in attacco e, partita dopo partita, è iniziata la rincorsa al Mazzarrone, fino all’ultima gara, proprio in casa della capolista, battuta e superata, decretando così il Modica vincitore del campionato.

E’ stato un giorno di festa, non solo per la contemporanea festa di San Giorgio, patrono della città, ma per il salto di categoria dopo sei anni dall’ultima apparizione nel campionati di Eccellenza.

La vittoria del campionato parte da lontano. Innanzitutto da una solida base societaria, costituita da soci che hanno a cuore le sorti del Modica Calcio. Mattia Pitino, Danilo Radenza e Salvo Di Raimondo hanno interpretato le sorti della squadra che merita categorie superiori. Dopo un girone di andata altalenante, grazie agli innesti del mercato di riparazione, la squadra rossoblù ha inanellato una serie incredibile di vittorie che hanno inseguito e superato, all’ultimo, la lepre Mazzarrone. Bravo il mister Betta che, forte della sua esperienza, ha mantenuto compatto il gruppo, motivandolo, e condurlo, con trame di bel gioco, alla vittoria finale. Un plauso anche all’allenatore Betta, che dopo il girone di andata, ha costruito una squadra che ha garantito una difesa impenetrabile e un attacco micidiale. Ben 77 le reti segnate e solo 15 le reti subìte, una differenza reti straordinaria +62. Ma, a parte la sterile valutazione numerica, la squadra ha giocato a calcio, con calcio di qualità, ricerca della giocata e capacità di imporre il proprio gioco con i suoi interpreti, tra tutti Vindigni in difesa, Gatto e Pellegrino a centrocampo, Kebbeh, quest’ultimo capocannoniere del torneo con 18 reti) e Agodirin. Tra questi senatori tanti giovani di sicuro avvenire.

Una nota di apprezzamento anche agli Ultras modicani, che hanno sostenuto sempre e comunque, anche nei momenti meno felici, la squadra, soprattutto nel girone di andata con alcune sconfitte evitabili.

Per quanto riguarda la stagione agonistica, non è ancora finita. Dobbiamo onorare la Coppa Italia, arrivata alle battute finali. Superata la Rocca Acquedolcese, che ha anche lei vinto il campionato di promozione, si va in semifinale. Il Modica non vince una coppa dal 1968-69 quando vinse la Coppa Trinacria, e dalla finale del 2000-01 dove perse la finale con il Villafranca Tirreno (2-1).

Con il campionato di Eccellenza si aprono, però, nuovi scenari. Il Vincenzo Barone non può ospitare gare dell’Eccellenza e lo stadio Pietro Scollo di contrada Caitina è in condizioni sicuramente da migliorare. Riusciranno gli amministratori a sistemare lo stadio?

g.o.

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