sabato, 3 Dicembre 2022

UOMINI: GENI E BRUTI

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E’ bizzarra la razza umana: alcuni suoi elementi sono capaci di creare opere di una bellezza assoluta, così grande che ti fa mozzare il fiato, eterna, insuperabile, altri invece sono capaci solo di distruggere e di distruggere proprio le opere più belle che la loro razza stessa ha creato.

Una parte, quella che crea, che inventa, porta la scienza ai livelli più alti, fino a spingere l’uomo fra le stelle, ma l’altra parte, quella che distrugge, usa quelle invenzioni per produrre armi sempre più potenti per portare la morte.

Da sempre la guerra, il mezzo di quella parte dell’umanità capace solo di distruggere, ha raso al suolo città splendide con i tesori d’arte che custodivano al loro interno, ma qualcosa, col tempo, pian piano è emerso, riportando alla luce, se non proprio la loro intera e splendente bellezza, vestigia luminose di quello che erano state. Perché la bellezza non muore mai fino in fondo e, in un modo o nell’altro, riesce, prima o poi, a riportare il ricordo di sé.

Forse è per questo che è capace di generare tanto odio?

Fra gli esempi più eclatanti e più recenti ricordiamo la sorte dei Buddha di Bamiyan, custodi nei secoli della valle omonima lungo la Via della Seta e inserite nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO.

La vittoria dei Talebani in Afghanistan portò alla decisione di distruggere quelle statue considerate idolatre. Nonostante i tentativi provenienti da varie parti di salvarle, le statue furono distrutte e portarono con sé un pezzo del cuore di quella parte di umanità che quella bellezza la capiva e l’amava. Ma la violenza, l’odio, insomma la stupidità sono capaci di travolgere tutto, persino la bellezza.

Vogliamo ricordare qualche altra distruzione recente? La Moschea d’oro in Iraq, le Tombe e i santuari tufi in Somalia, la Chiesa verde di Tikrit, la Tomba del profeta Giona a Mosul, tutti tesori architettonici distrutti in questo secolo, quando l’umanità si dice abbia raggiunto un certo grado di evoluzione. Evoluzione!

Purtroppo per l’uomo è molto facile accettare un simbolo e rispettarlo in quanto se ne rispetta il significato, ma è molto più difficile capire la bellezza. E pensare che questa bellezza è l’uomo stesso che l’ha creata! E’ un nonsenso nel quale non possiamo fare a meno di leggere la tragicità: il suicidio della mente.

Secoli e secoli fa si costruiva la bellezza, e ci si credeva, perché

“fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e conoscenza”.

Già, ma questo lo diceva Dante, mica Putin o Biden!

E ci sono momenti, come quello in cui stiamo vivendo, in cui non si riescono a individuare i creatori di bellezza, ma si ha l’impressione di essere circondati esclusivamente dai distruttori, da coloro che la bellezza la vogliono cancellare. Ecco, adesso ci pare che stiano vincendo loro, con l’arroganza del cieco e del sordo, che non vede, non ascolta e procede, perché lo scopo è uno solo: vincere. Su che cosa? Mah, su delle macerie!

 

 

 

 

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