mercoledì, 29 Giugno 2022

L’IMPORTAZIONE DELL’INTELLETTO

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Nel numero scorso del giornale Kazzandra (per una soffiata o per un colpo di fortuna) ha parlato dell’Infopoint e della collocazione, nei suoi pressi, dell’erratico monumento al cioccolato modicano, il “misterioso” monolito apparso tre anni fa in piazza Matteotti e poi sparito tra onde gravitazionali e destini incrociati nell’androne dell’ex convento dei Carmelitani. La sera dell’8 maggio era invece ritto e protervo nei giardinetti nuovi nuovi, avvolto nel regale velluto rosso e attorniato da un nutrito gruppo di affezionati follower di Ignazio Abbate, una cerimonia che siglava la vedovanza di una città in lutto e gramaglie per un lungo addio; un altro palazzo, stavolta palermitano, ne attende le gesta, le imprese che qualche novello Omero canterà in futuro…
Quella sera però, passando casualmente vicino all’assembramento, sembrava di assistere a un deja vu: la scena non era nuova ma sfuggente; c’è voluto il post geniale di Marco Blanco per chiarirne l’origine, quella di “2001: Odissea nello Spazio” in cui il monolito è attorniato dagli ominidi! Ecco, l’associazione è lampante e I. A. (le iniziali dell’ormai ex sindaco e, contemporaneamente, Intelligenza Artificiale) ha elargito la sua prometeica forza dando l’input della civiltà, l’impartizione dell’intelletto, quel fuoco primigenio e travolgente di cui i modicani hanno goduto nei quasi nove anni della sua sindacatura. I refrattari e miscredenti che ne hanno criticato le azioni avranno di che piangere quando capiranno la perdita nell’incertezza del futuro (me compresa).
Ora però ci consoliamo con l’ermeneutica dell inquietante e visionario Kubrick, il calcolatore HAL 9000 incapace di sbagliare e lo Strauss di “Also sprach Zarathustra”.
E ce ne faremo una ragione, ah ah ah.

Marisa Scopello

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