sabato, 13 Agosto 2022

L’ANIMA CANDIDA HA VINTO

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Sembrava troppo bello per essere vero: l’anima candida, l’uomo onesto fino all’incredibile, ce l’ha fatta. Da solo. Semplicemente perché la gente ha creduto in lui. Ci ha creduto perché ha visto come si è comportato in tutti i momenti della sua vita lavorativa, dove ha messo la serietà e la lealtà davanti ad ogni cosa. Come quando, dopo un incidente di gioco che l’aveva tenuto fuori dal campo per un anno, riprendendo a giocare l’aveva voluto fare con lo stipendio al minimo salariale perché la squadra gli aveva pagato le cure e lo stipendio intero per un anno senza che lui potesse darle il suo contributo. Mai sentito, in Italia o all’estero, un altro giocatore che abbia fatto questa scelta.

Perché lui, sul campo e nella vita, uno sportivo lo è davvero.

Perché, non dovremo mai dimenticarlo, ci sono gli atleti che si cimentano in uno sport, curano la propria abilità e il proprio successo, e poi ci sono gli sportivi, ovvero chi, potendo tagliare il traguardo perché chi era davanti a lui è colpito da un malore, si ferma per spingere il compagno davanti a sé e portarlo verso quella vittoria che gli spettava, oppure chi, potendo segnare un gol vincente a porta vuota, non calcia la palla perché il portiere avversario è a terra infortunato.

Perché lo spirito dello sport è lealtà e coraggio, e, sì, anche rinuncia, e Tommasi uno sportivo lo è sempre stato davvero, sul campo e nella vita.

Gli atleti di successo? Quelli sono tutta un’altra cosa.

LuM

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