sabato, 3 Dicembre 2022

AFFINATI D’INGEGNO!

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Serata gremita di giovani studenti alla Domus S. Petri di Modica, location che ha ospitato giovedì 20 ottobre l’incontro con lo scrittore Eraldo Affinati, un pomeriggio avvincente dove gli studenti delle scuole superiori hanno avviato una profonda riflessione con l’autore, al quale hanno posto tante domande sulla vita, sul futuro. La serata era inserita all’interno del percorso di formazione avviato a settembre dall’Istituto G. Galilei, dalla “Fondazione di Comunità Val di Noto”, dalle associazioni “Arca” e “Casa don Puglisi”, un corso dal titolo “Non solo cumuli di pietra”: pratiche educative verso città inclusive e liberanti, rivolto a docenti, educatori e specialisti della formazione in genere. Lo scrittore Eraldo Affinati ha affascinato i presenti con la sua storia, il racconto di un giovane romano che comprende la sua missione di insegnante sperimentando ogni giorno l’incontro con gli allievi più difficili e isolati dalla società, c’è tanta sofferenza in certi ragazzi, ma nessuno la sa cogliere e lentamente questa si trasforma in rabbia esplosiva. La scuola ha il dovere di cogliere tutte le situazioni più fragili e fornire delle opportunità a tutti, indistintamente. E’ proprio su questa grande capacità di incontrare l’altro che deve fondarsi l’insegnamento, incontro inteso come attività protesa verso la vita dello studente, azione che si fonda essenzialmente sull’ascolto e sull’interesse reale alla crescita del ragazzo. Affinati ha poi raccontato ai presenti com’è nata l’idea della scuola “Penny Wirton”, questa nasce da un sogno, quello di insegnare la lingua italiana ai migranti, come se parlare, leggere e scrivere fossero acqua, pane e vino. Senza classi. Senza voti. Senza burocrazie. Lavorando al presente con chi c’è, con quello che si ha. Cercando di dare a ognuno ciò di cui lui, o lei, ha bisogno. Il professore poi ha ribadito che è importante credere nella qualità speciale del rapporto umano che si può realizzare nell’insegnamento “uno a uno”, infatti ha ricordato ciò che davvero deve spingerci verso l’altro: la passione e la solidarietà. Egli infatti ha poi spiegato che le sue scuole:Accendono passioni, elaborano esperienze, costruiscono legami, si acquisisce uno spirito, si impara uno stile. Non vogliamo fare semplice intrattenimento. Siamo legati al rigore didattico, consapevoli che, come sapeva il priore di Barbiana, senza lingua non si può vivere. Senza nomi si muore”. La serata si è conclusa con la presentazione del suo ultimo libro dal titolo: “Il vangelo degli Angeli”, un testo che riscrive il Vangelo di Luca attraverso un viaggio suggestivo nella vita di Gesù pensato al presente, come una Grande Forza perenne che riesce a risvegliare le coscienze e ridestare antiche domande sulla fede, sulla giustizia e sulla libertà di scelta, questioni etiche e civiche che sono sempre attuali. Insomma, una serata davvero piena di energia e forza creativa, un incontro con un uomo che riesce a trasmettere veramente tanto, proprio perché lui stesso è esempio di grande forza e determinazione.

Graziana Iurato

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