mercoledì, 1 Febbraio 2023

versi di versi per versi e detti male deti (di Sascia Coron)

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La guerra è un’attitudine

cui l’uomo fa abitudine.

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La guerra è l’attività

che dà la libertà

alla morte

di esser della vita

più forte.

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Alla Sinistra piace

litigare anche per la pace.

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Sinistra è la Destra,

ma è sempre

la stessa minestra.

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Rosi Bindi ha parlato:

il PD è un partito disastrato

che finge di essere, ma non è mai nato.

 Chi vota per lui resterà fregato.

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Son cambiate le stagioni:

c’era un tempo Berlusconi,

ora tocca alla Meloni.

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Le donne, il Cavalier, l’arme canto e gli amori

di quel che in Senato è entrato e già sta fuori.

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Alla Camera Fontana

con la fede sua cristiana

muta l’acqua come a Cana.

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La Scrofa è una via di Roma

dove il Berlusca è andato, in coma.

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In politica “maiale”

è un epiteto cordiale,

giusto ed equosolidale.

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Del popolo il voto

da sempre è arcinoto

che è un buco nel vuoto.

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Com’è brutta la stoltezza

che rimane tuttavia,

degli eletti la schifezza

non vogliamo buttar via

e rimane la tristezza

che di meglio non ci sia.

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 Dalla sera alla mattina

Parlamento e cocaina

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Sempre le cose vere

escono dal sedere.

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Com’è gentile il 25 aprile!

Non lo vuol festeggiare

solo il popolo più vile.

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Berlusconi è verde di bile:

Giorgia è abile

e non è ricattabile.

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Rose bianche reca Ignazio.

Dei giudei resta lo strazio.

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Speriamo che Giorgia cinta di gloria

governi come la regina Vittoria

e mai da Silvio contraddetta

regni come la regina Elisabetta.

 

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