sabato, 3 Dicembre 2022

ASSASSINI ARROGANTI PERCHÈ DEBOLI

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Quante donne uccise solo in Italia e quante appena negli ultimi mesi! Assassinate senza pietà, accoltellate, violentate, trucidate non solo da killer sconosciuti, anzi la maggior parte di esse sono state uccise in casa o nella propria auto e, guarda caso, proprio dalla persona di cui si erano fidate all’inizio di una relazione, diventata poi magari un matrimonio, da lì famiglia con figli, ma poi nel peggiore dei modi sfruttate e maltrattate tanto da far decidere di abbandonare tutto pur di salvarsi e di farsi rispettare altrove.

Accade però che coloro che l’hanno fatta da padroni, e solo per non far vedere la propria inferiorità di intelligenza, pur di non lasciarle andare libere, le hanno uccise soffocandole, accoltellandole, annegandole, facendole a pezzi e tanti di questi, per paura di essere giudicati e condannati, si sono suicidati, con quale coraggio poi…

Di tutte queste storie vere, quello che fa più male a tutti e alle donne che piangono le loro pene in silenzio e subiscono soprusi ogni giorno costrette dal bisogno, in casa, nei posti di lavoro, sulle strade, tra la gente, è leggere su alcune testate giornalistiche titoli come quello del 17 novembre 2022: “Tre prostitute uccise a Roma: si cerca il killer”. Quelle tre prostitute prima di tutto erano donne e la prostituzione è l’ultimo dei lavori che le donne fanno quando, perse e senza una mano che le aiuti, trovano invece uomini che le vendono e le sfruttano in cambio di qualche spicciolo.

Fa male anche leggere un titolo come questo: ”Accoltellata dal marito, perché lo vuole lasciare”, quasi come a voler giustificare l’orribile e ignobile gesto dell’uomo. Un debole invece che, per paura di essere scoperto, fa credere con la sua arroganza di essere padrone e proprietario della vita altrui. Dopo il titolo a caratteri cubitali, naturalmente, solo vita morte e passione delle vittime e mai degli assassini.

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il giorno in cui tutti gridiamo “No alla violenza sulle donne” ma siamo sicuri che basti questo giorno per lavarci la coscienza? No, perché donne, uomini e bambini, lo siamo tutti i giorni e con la mancanza di cultura che sta prevalendo e la pazzia che pullula nell’aria e nelle menti, abbiamo bisogno veramente tutti di essere aiutati in tempo e di sperare che tutto il genere umano si ravveda e torni ad essere una creatura umana migliore.

Sofia Ruta

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