mercoledì, 1 Febbraio 2023

MALEDUCAZIONE SANITARIA

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All’incredibile confusione che sta connotando di questi tempi la gestione del Covid, sotto Natale le case farmaceutiche stanno rivolgendo messaggi fuorvianti e potenzialmente deleteri al popolo italiano che, letteralmente a pezzi, cerca un minimo di distrazione dalla televisione.

Chi non può o non vuole fruire delle tv a pagamento, si deve accontentare di quello che propina la tv generalista, quasi tutta allineata nel leccare le terga dei nuovi padroni del vapore.

Anche cercando scampo dal profluvio di chiacchiere pseudo politiche o dall’idiozia compulsiva dei reality nel vedere un film, la pubblicità ne riesce ad allungare i tempi di durata anche a più di tre ore.

Tra gli spot più beceri spiccano quelli che in piena ondata influenzale concomitante alla recrudescenza invernale del Covid, invece di suggerire comportamenti prudenti specie per riguardo alla salute dei soggetti più fragili, istigano a stare comunque in mezzo alla gente anche con sintomi importanti sicuramente portatori di infezione.

Starnutisci, hai febbre, mal di testa e dolori alle ossa e tossisci peggio della dama delle camelie in punto di morte? Bando ai rimedi della nonna – letto e calde tisane -, alle ortiche la mascherina! Non rinunciare allo shopping natalizio, ingurgita una bustina di fluido antinfiammatorio, antipiretico, antidolorifico e fluidificante e via tra la pazza folla!

Se poi durante il cenone lo stomaco ti dà segni di fine corsa, un’altra pratica bustina, stavolta di pozione magica simile ad intonaco plastico, ti permetterà di continuare a bere e ad abboffarti come un porco. Evviva!

Ma, in fondo, niente di nuovo sotto il sole di questo dicembre dal tepore inconsueto: chi era bambino ai tempi della tv monocanale in bianco e nero forse ricorderà il cantante Nicola Arigliano che masticava il digestivo Antonetto mentre prendeva a volo il tram… la mala informazione ha solo vestito panni tecnologici più moderni.

Kazzandra

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